Home Tecnologie Energia domestica: in arrivo nuove soluzioni per recuperarla

Energia domestica: in arrivo nuove soluzioni per recuperarla

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
fotovoltaico film sottile

fotovoltaico film sottileCon dei pannelli fotovoltaici ultra-sottili e ultra-leggeri si potrà recuperare l’energia domestica e destinarla al funzionamento di altri dispositivi.

Recuperare l’energia domestica e destinarla al funzionamento di altri dispositivi elettrici.

Sarebbe proprio questo il principio ispiratore degli studi condotti un giovane ricercatore italiano, che è riuscito a progettare un sistema in grado di recuperare l’energia prodotta dalle normali lampadine e destinarla al funzionamento di sensori per la domotica, come rilevatori d’allarme, piccoli display e telecomandi.

Una valida soluzione per ottimizzare i consumi energetici, far scendere i costi delle bollette italiane considerate tra le più care in Europa ed evitare anche inutili sprechi.

L’idea arriva dalla mente brillante di Marco Carvelli, un giovane ingegnere tornato in Italia dopo un periodo di studio all’estero. Partendo dall’analisi dei principi base delle nanotecnologie, il ricercatore italiano ha condotto numerose ricerche che gli hanno consentito di progettare dei dispositivi organici ultra-sottili e ultra-leggeri, in grado di assorbire la luce delle normali lampadine e trasformarla in energia da riutilizzare. Un’idea nata per contrastare gli sprechi energetici e fornire delle valide alternative rispetto ai tradizionali pannelli fotovoltaici.

Gli innovativi pannelli sono costituti da circuiti stampati con particolari soluzioni contenenti particelle di argento o di altri conduttori. La struttura è costituita da tre strati sovrapposti, quello centrale in grado di assorbire la luce e convertirla in carica, i due strati esterni finalizzati invece alla raccolta e al trasporto della carica all’esterno, per uno spessore complessivo inferiore ai 200 micron. L’energia prodotta dal pannello può essere quindi destinata ad altri dispositivi elettrici complessi o destinata a degli accumulatori o normali batterie al litio.

I pannelli potranno inizialmente alimentare dei dispositivi per la domotica come dei rilevatori d’allarme, piccoli display e telecomandi, ma si spera che in futuro possano alimentare anche dispositivi più complessi come cellulari ed elettrodomestici. Il principio alla base del funzionamento di questi pannelli è che ogni Kilowatt risparmiato equivale a un Kilowatt prodotto, ma con impatto ambientale decisamente ridotto. Una logica che si sposa anche con le esigenze di risparmio e di contenimento dei costi da parte dei consumatori.

Sebbene i pannelli siano ancora in fase di sperimentazione, il loro lancio sul mercato potrebbe anche dipendere dagli accordi che verranno presi con le grandi aziende e dalle loro intenzioni di integrare i tradizionali sistemi energetici con queste nuove soluzioni.

A confermare la validità di questo progetto arriva anche l’importante riconoscimento da parte della Mit Technology Review, che ha proclamato i nuovi pannelli come una delle 10 migliori innovazioni concepite da Under 35 in Italia.

Condividi: