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Strategie e risorse per irrigare meno per produrre di più

pubblicato il: - ultima modifica: 3 Giugno 2020
irrigazione a goccia

irrigazione a gocciaSi può usare meno acqua, ovvero irrigare meno i terreni, per produrre di più? Sì, lo dice la ricerca, che negli ultimi anni si sta sempre più focalizzando sui metodi e sugli effetti dell’ottimizzazione delle risorse idriche per far fronte alla crescente richiesta mondiale di prodotti alimentari.

Di questi temi e delle esperienze italiane maturate in questa vasto settore di ricerca si parlerà nell’evento La fame di acqua: l’uso sostenibile dell’acqua per i sistemi colturali organizzato dal CNR il primo Luglio all’interno del Padiglione Italia a Expo.

Secondo la FAO entro il 2050 la popolazione mondiale aumenterà del 42%, la domanda alimentare salirà del 60% e la disponibilità idrica ai fini agricoli scenderà del 18%. Tutto questo mentre il riscaldamento globale inizia a mostrare alcuni dei suoi più temuti effetti sull’agricoltura, con la diminuzione ed il cambiamento della distribuzione stagionale delle piogge, e l’aumento delle temperature, che creano danni a molte colture.

Una combinazione già di per sé esplosiva, che oltre tutto dovrà fare i conti con la continua diminuzione qualitativa e quantitativa delle risorse idriche tradizionali per uso agricolo (fiumi, laghi, sorgenti) e con il continuo aumento dell’utilizzo dell’acqua potabile ai fini agricoli (attualmente oltre il 70%).

La ricerca punta oggi sul risparmio mirato, sull’uso di fonti non convenzionali come le acque saline e i reflui cittadini e industriali (che opportunamente trattati possono essere riciclati), sull’aumento della produttività che si può ottenere con una corretta e più efficiente irrigazione e puntando sulla biodiversità, sulla riduzione degli sprechi e l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche.

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Si studiano sempre più nel dettaglio le specifiche esigenze idriche delle varie colture e la ricerca vanta oggi un ampio ventaglio di nuovi strumenti per irrigare meno rilevando e regolando i quantitativi di acqua da somministrare individuando il momento ottimale per farlo.

Con questi strumenti è possibile tra l’altro gestire l’irrigazione attraverso informazioni rilevate da satellite e attraverso Sistemi Geospaziali di Supporto alle Decisioni.

Anche Como contribuirà all’iniziativa con l’Hydroinformatics Lab (HIL) il laboratorio multidisciplinare e interdipartimentale del Politecnico di Milano che fa ricerca sulla gestione integrata e partecipata delle risorse idriche in condizioni di cambiamento climatico e socio-economico. Rodolfo Soncini-Sessa e Andrea Castelletti (direttore di HIL) interverranno al dibattito presentando le ultime ricerche del laboratorio su risorse idriche e agricoltura in Lombardia.

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