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Etichette energetiche per elettrodomestici: ecco cos’è cambiato

città: Milano - pubblicato il:
etichetta energetica

etichetta energeticaLe etichette energetiche per elettrodomestici riportano informazioni sui consumi e la resa energetica. Ecco come leggerle.

Le etichette energetiche per elettrodomestici sono state introdotte e rese obbligatorie in Italia dal 1998, in seguito all’approvazione di alcune direttive europee mirate a controllare e ridurre i consumi energetici.

Considerate una preziosa fonte di informazioni, le etichette energetiche per gli elettrodomestici consentono di valutare l’efficienza energetica dei prodotti in vendita e fare una stima dei consumi.

Monitorare l’impiego delle risorse ed evitare gli sprechi di energia elettrica consente non solo di risparmiare sul costo delle bollette, ma anche di tutelare l’ambiente e di gestire in modo razionale le sue preziose risorse.

Proprio il bisogno di ridurre i consumi energetici e l’impiego di risorse provenienti da fonti fossili, come il petrolio e il gas, hanno spinto l’Unione europea a definire un sistema normativo unico anche per i costruttori edili e le aziende produttrici di elettrodomestici.

Un lavoro lungo e faticoso che ha portato, nel gennaio 2013, all’introduzione della normativa europea Erp, Energy Related Product, con la definizione dei criteri per l’attribuzione della classe di efficienza energetica degli apparecchi elettrici ed elettronici, introduzione di nuove classi.

Etichette energetiche per elettrodomestici: ecco le ultime novità

La novità principale riguarda l’introduzione delle nuove classi A++ e A+++. Infatti, oltre alla categoria A+ già esistente da tempo, sarà possibile definire la resa energetica degli elettrodomestici usando queste classi energetiche superiori. Con queste diciture sarà possibile indicare non solo la resa di lavoro ottimale ma anche assicurare un ridotto consumo energetico. I nuovi standard imposti dalla normativa europea prevedono delle nuove procedure anche per le fasi di progettazione e di costruzione degli elettrodomestici.

La progressiva adozione di queste nuove regole cambierà nel giro di pochi anni l’intero mercato, infatti tutti gli elettrodomestici senza etichette energetiche saranno presto ritirati e tutti gli elettrodomestici di classe A+ saranno considerati vecchi.

L’applicazione della normativa Erp spingerà quindi i costruttori di fascia bassa a rivedere le modalità di produzione. Per i consumatori invece, l’entrata in vigore della normativa porterà maggiori garanzie sui prodotti acquistati, con un conseguente risparmio del 20% sui costi indicati in bolletta.

Come leggere l’etichetta energetica?

Le etichette energetiche degli elettrodomestici oltre ad indicare in modo chiaro ed evidente la classe energetica di appartenenza del prodotto, riportano anche delle informazioni sui consumi energetici annui. Per gli elettrodomestici bianchi, come frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie, forni, asciugatrici, congelatori, sarà indicato il consumo annuo di acqua, la capacità di carico e, per le lavatrici sia durante il normale funzionamento sia durante la fase di centrifuga, le emissioni sonore. Gli apparecchi televisori dovranno presto adattarsi alle nuove disposizioni, ma in questa prima fase la classe energetica più alta resterà ancora la A.

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