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I cambiamenti climatici sono un’emergenza per tutti

città: Roma - pubblicato il:
cambiamenti climatici orso dimagrito

cambiamenti climatici orso dimagritoI cambiamenti climatici sono un’emergenza che rischia di stravolgere il Pianeta e minacciare la sopravvivenza di tutti, dagli orsi polari ai pinguini, alle comunità umane: lo ricorda la campagna Save the Climate, Save the Humans lanciata dal WWF Italia in vista del vertice di Parigi COP21.

I soli rifugiati ambientali, costretti a spostarsi a causa di disastri naturali sono stati nel mondo oltre 19 milioni nel 2014, secondo l’Internal Displacement Monitoring Centre. Molte analisi e studi indicano che ci si aspetta un incremento significativo del numero di persone e comunità che saranno coinvolti dagli effetti degli eventi estremi, che i cambiamenti climatici moltiplicano per numero e intensità, come siccità, alluvioni, desertificazione, innalzamento del livello dei mari, fusione dei ghiacci.

Se le temperature del globo si alzeranno anche solo di 2°C l’Antartico potrebbe perdere il 75% dei pinguini di Adelia. Senza ghiaccio, che sta scomparendo a ritmi vertiginosi nel Polo nord, nel 2050 i due terzi degli orsi polari esistenti potrebbero scomparire per sempre.

Per questo non c’è tempo da perdere. A Parigi, nella COP21 di dicembre, gli Stati dovranno concludere un accordo globale per agire in fretta, in modo efficace ed equo per fermare i cambiamenti climatici. La transizione verso un mondo a carbonio a zero deve essere rapida per limitare il riscaldamento globale sotto 1.5- 2 °C.

Se continuiamo come oggi, rischiamo un aumento medio della temperatura di 4-6°C. Il combustibile fossile più inquinante per clima, salute e ambiente è il carbone: la sua combustione provoca ogni anno in Europa 23.300 morti premature. Il WWF pensa che possiamo farne a meno subito e ricorda che lo stesso Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il 22 giugno, agli Stati Generali sul Clima, ha detto: “Per i prossimi sei mesi il clima è una priorità politica italiana” e “Oggi il nostro nemico è il carbone“.

In attesa di provvedimenti concreti per attuare quanto annunciato a giugno, il WWF ha avviato un countdown online per contare i minuti che ci separano dalla COP21 e quindi i passi del Governo verso la chiusura del carbone in Italia e il lancio della decarbonizzazione dell’energia e dell’economia.

Il WWF inoltre chiede a tutti di firmare la petizione indirizzata al Presidente del Consiglio, per fare in modo che l’Italia si presenti al vertice sul clima di Parigi da vero Paese leader. Il WWF chiede al Presidente del Consiglio Renzi un piano di rapida uscita dal carbone che preveda tappe precise e standard ambientali davvero efficaci che impediscano agli operatori di privilegiare l’uso delle centrali a carbone che emettono più CO2.

E proprio della necessità dell’abbandono del carbone come combustibile, dannoso per la salute, l’ambiente e l’economia, si parlerà sabato prossimo a La Spezia nella Conferenza dal titolo Parigi chiama La Spezia: salvare il clima, chiudere con il carbone, aprire a nuove opportunità, iniziativa pubblica organizzata da WWF Italia e Comitato SpeziaViaDalCarbone, (19 settembre, a partire dalle ore 9 presso l’Auditorium del Porto).

Il convegno, aperto dalla Presidente WWF Italia Donatella Bianchi, ha lo scopo di approfondire gli aspetti sanitari, ambientali ed economici connessi a differenti possibili scelte energetiche, dimostrando come l’utilizzo delle fonti fossili, in primis il carbone, sia la soluzione sbagliata sia sul piano ambientale che economico/occupazionale. Al centro dell’iniziativa ci saranno anche proposte per una transizione energetica della città della Spezia verso nuovi modelli di sviluppo economico, anche alla luce dell’auspicata, rapida chiusura della centrale Enel.

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