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Prestiti per l’efficienza energetica: quali prospettive?

pubblicato il: - ultima modifica: 3 Giugno 2020
prestiti per l'efficienza energetica

prestiti per l'efficienza energeticaI prestiti per l’efficienza energetica consentono di attuare interventi di ristrutturazione e migliorare la resa energetica. Scopriamo quali sono i più convenienti.

I prestiti per l’efficienza energetica sono delle soluzioni di finanziamento particolarmente vantaggiose che consentono ai privati e alle imprese di realizzare dei progetti o degli interventi mirati al miglioramento energetico.

Trattandosi nella maggior parte dei casi di lavori complessi e quindi molto costosi, è abbastanza frequente il ricorso a dei finanziamenti in modo da coprire tutte le spese.

Se quindi siete interessati a valutare questa soluzione vi consigliamo di analizzare prima le proposte del mercato, magari leggendo la guida su Compass di SuperMoney, o quella su Agos o tutti gli altri istituti di credito monitorati dal portale. In questo modo potrete ridurre i tempi di ricerca e sarete davvero certi di aver fatto la scelta giusta.

Se dunque desiderate intraprendere dei lavori di ristrutturazione o migliorare la resa energetica delle vostre abitazioni o della vostra impresa, sappiate che esistono varie possibilità, con condizioni e criteri di accesso del tutto diversi a seconda dei soggetti richiedenti.

La prima cosa da chiarire in questo caso è la distinzione tra finanziamenti pubblici e non pubblici. I primi sono erogati dalle Istituzioni europee o nazionali e seguono, nel caso dell’Italia, le disposizioni indicate dalla Strategia Energetica Nazionale; la seconda tipologia di finanziamenti comprende tutte le soluzioni di finanziamento agevolato proposte dai vari istituti di credito con costi e condizioni differenti.

Prestiti per l’efficienza energetica non pubblici

In questa semplice guida ci occuperemo delle soluzioni di finanziamento offerte dalla maggior parte delle banche e istituti di credito, riportando le caratteristiche principali.

Al primo posto troviamo il prestito bancario, in questo caso l’erogazione del denaro è strettamente connessa al presentazione di un’apposita documentazione che attesti la finalità della richiesta e quindi il tipo di progetto che si intende realizzare. Nel caso di queste soluzioni di finanziamento, le banche e gli istituti di credito propongono condizioni più convenienti e tassi agevolati rispetto ad altre formule.

La seconda soluzione, molto diffusa tra i privati, è la rateizzazione in bolletta. Si tratta di un vero accordo tra la società che fornisce energia e il cliente (inteso come singolo o impresa). In questo caso l’utility si impegna a finanziare l’intervento (che in alcuni casi potrà anche coprire il 100% dei costi) e il cliente a rimborsare il credito ricevuto attraverso rate periodiche contabilizzate direttamente in bolletta.

La terza soluzione è il leasing. Si tratta di una soluzione adottata dalle imprese e dai privati che consente di accedere a dei beni, assumendosene tutti i rischi e le responsabilità, con la possibilità di diventare proprietari al termine del periodo di locazione.

Tra le soluzioni più recenti ritroviamo invece l’equity crowdfunding, ovvero una sorta di micro-finanziamento che coinvolge gruppi di investitori che usano il proprio capitale per finanziare iniziative di efficienza energetica. In Italia il crowdfunding è stato introdotto dal decreto legge 179/2012 ed è una formula riservata alle imprese start-up in grado di attuare dei progetti altamente innovativi.

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