Home Tecnologie Fuel cell, Italia centro di eccellenza tecnologica

Fuel cell, Italia centro di eccellenza tecnologica

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
fuel cell solidpower

fuel cell solidpowerSono una delle tecnologie per l’energia del futuro. Si chiamano fuel cell per la cogenerazione.

E L’Italia è un centro di eccellenza tecnologica grazie a un’azienda che si trova in Trentino, passando da start-up all’acquisizione del leader tedesco Ceramic Fuel Cell in pochi anni.

Pochi sanno infatti che l’Italia è uno dei paesi al mondo dove è presente una compagnia che produce fuel cell per sistemi di micro-cogenerazione.

Cosa sono le fuel cell? Dette anche pile a combustibile sono dispositivi elettrochimici che permettono di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno e ossigeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica, usando metano (o bio-metano). In questo caso grazie alla cogenerazione sono anche in grado di produrre calore (riscaldamento) per usi residenziali.

Nata da un investimento di United Coating Group di Nelso Antolotti, supportata con fondi per la ricerca da parte della Provincia autonoma di Trento e insediata presso il BIC di Trentino Sviluppo a Mezzolombardo (TN), SOLIDpower è un gioiello di avanguardia tecnologica, made in Italy che ha saputo battere sul tempo tante start-up USA, supportate dal programma ARPA-E dell’amministrazione Obama per l’innovazione nell’energia.

“Oggi siamo maturi per proporre una nuova soluzione di risparmio energetico per le abitazioni” spiega l’amministratore delegato di SOLIDpower, Alberto Ravagni “La cogenerazione con fuel cell ha un grande potenziale. Può ridurre le bollette di 25-34%, e tagliare le emissioni domestiche di CO2 fino a 2 tonnellate (circa il 30%) l’anno e quelle di ossido di azoto (NOx) almeno della metà rispetto alle migliori caldaie a condensazione (70 mg/kWh ). Nel complesso si ottiene un risparmio energetico del 25%”.

SOLIDpower nello specifico produce pile a combustibile a ossido solido (SOFC). Le pile a combustibile sono caratterizzate dall’elettrolita usato: in questo caso le SOFC impiegano un elettrolita a ossido solido (in genere zirconia drogata con ossido d’ittrio e materiale ceramico).

Questa tipologia di celle opera a temperatura molto più alta di quelle polimeriche. Gli ioni d’ossigeno vengono trasferiti attraverso un materiale elettrolita solido (un ossido) ad alta temperatura per reagire con l’idrogeno sull’anodo.

Un vantaggio di prodotti come Engen (un sistema di micro-generazione fuel cell di medie dimensioni) è che producono just-in-time, con sistemi distribuiti che eliminano tutta la dispersione di energia che avviene durante trasporto nei sistemi centralizzati. Dovendo sfruttare la rete elettrica infatti i sistemi centralizzati, al contrario della micro-generazione, disperdono fino al 65% della corrente elettrica.

A chi si rivolge questa tecnologia? I clienti di SOLIDpower sono utility (b2b), ESCo e property manager, e proprietari di abitazioni.

“La nostra tecnologia è ottima per chi gestisce proprietà di medie dimensioni: scuole, uffici, ristoranti, hotel, PMI” spiega Michele Gubert (Responsabile Sviluppo Commerciale).

L’impresa sta mostrando grande potenzialità di crescita. Lo scorso luglio ha acquisito la tedesca Ceramic Fuel Cell GmbH, un competitor produttore del sistema BlueGen per ambiti residenziali, ampliando così l’offerta di SOLIDpower. Il sistema EnGen-2500, prodotto in Italia, con una potenza di 2,5 kW elettrici e 2,0 kW termici è destinato a medie utenze residenziali e per usi commerciali dove è previsto un maggiore carico termico. Il generatore BlueGen attualmente prodotto in Germania, invece, ha una taglia di 1,5 kW elettrici e 0,6 kW termici ed è destinato a utenze residenziali e commerciali prevalentemente per la parte elettrica.

“SOLIDpower” continua Ravagni “ha iniziato il semestre di quest’anno con un cambio di passo, prima attraverso un re-branding (da SOFCpower a SOLIDpower) e poi con un’acquisizione strategica perfezionata in tempi record. La nostra volontà è quella di mantenere il grande lavoro svolto da CFC in questi anni e sviluppare ulteriormente installazioni e service a livello europeo, diventano il player di riferimento nel segmento della micro-cogenerazione ad alto rendimento”.

Condividi: