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Agricoltura sostenibile: mais che cresce di più con meno

città: Lodi - pubblicato il: - ultima modifica: 26 Gennaio 2016

agricoltura-sostenibile-6Produrre di più e con meno risorse, il tema lanciato in questi mesi a Expo, ha trovato un bell’esempio applicativo di agricoltura sostenibile nella coltivazione del mais.

A km quasi zero dal sito dell’esposizione, ovvero nel Parco Agricolo Sud di Milano in zona Mediglia ha preso vita il progetto Combi Mais Idrotechnologies con l’obiettivo di produrre una granella di mais di elevata qualità, utilizzando una metodologia di produzione sostenibile su un particolare ibrido (Sy Brabus). L’obiettivo del progetto è ottenere 20 tonnellate di granella di mais a ettaro.

Deus ex machina del protocollo è Mario Vigo, ex vicepresidente di Confagricoltura Nazionale, oggi presidente del Centro Studi Innovagri, (associazione impegnata nella ricerca, studio e approfondimento di tutti gli aspetti innovativi nel settore agroalimentare), nonché imprenditore agricolo presso l’azienda Folli di Mario e Alberto Vigo dove il progetto ha preso vita.

Dopo un 2014 di sperimentazione i risultati si sono analizzati a fine estate sulla base del nuovo raccolto: rispetto alle tradizionali metodologie di coltivazione, con l’innovativo protocollo di Combi Mais si è ridotto del 60% il consumo di acqua gestita dalle tecnologie a goccia di Netafim; sono inoltre stati utilizzati meno 30% di elementi azotati e fosfati: un grande importante messaggio per l’ambiente, per un’agricoltura sostenibile e più pulita.

E mentre il settore proprio in questa estate difficile per le bizze climatiche ha registrato un calo produttivo del 25%, i responsabili del progetto hanno dichiarato di aver avuto una crescita del 3% di produzione rispetto al 2014.

“Il nostro protocollo” spiega Mario Vigo “è prima di tutto un lascito a Expo 2015, affinché possa servire come applicazione di una nuova agricoltura. Innovagri e tutto il team dei partner ha fatto la sua parte, e il progetto ha dato risultati concreti. Ora spetta alle Istituzioni dare le risposte adeguate, se intendono promuovere un’agricoltura sostenibile nella quale possano convivere produzione, qualità e ambiente”.

All’interno del protocollo è stato implementato anche Operation Pollinator, un progetto multifunzionale di gestione del territorio sviluppato da Syngenta che offre indicazioni e soluzioni concrete per creare nuovi habitat e fonti di cibo per gli impollinatori con l’obiettivo di aumentarne la presenza in termini di specie e di entità delle popolazioni all’interno degli areali agricoli, favorendo la salvaguardia della biodiversità e delle risorse suolo e acqua.

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