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Primo piano in Egitto per le energie rinnovabili italiane

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res4medCon oltre 10 miliardi di investimenti in impianti solari ed eolici attesi entro il 2020 in Egitto l’Italia delle energie rinnovabili si candida a un ruolo di primo piano nella regione.

Incentivi, aste competitive e merchant scheme per eolico e solare rappresentano il favorevole quadro per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Egitto.

L’efficacia dei meccanismi di supporto è stata discussa al Cairo durante l’evento organizzato da RES4MED, in collaborazione con RCREEE, il Centro per le rinnovabili e l’efficienza degli Stati della Lega Araba.

La Conferenza ha riunito i principali esponenti, pubblici e privati, attivi nel settore delle energie rinnovabili in Egitto con l’obiettivo di generare un dibattito sulle attuali opportunità di investimento e di raccogliere il punto di vista dei diversi attori della filiera industriale italiana e internazionale.

La giornata si è aperta con l’intervento dell’Ambasciatore italiano al Cairo, Maurizio Massari, che ha sottolineato l’importanza delle consolidate relazioni istituzionali e commerciali tra l’Italia e l’Egitto (l’Italia è il primo partner commerciale dell’Egitto a livello europeo e il terzo a livello globale). Khaled Abu Bakr, Co-Chairman, Italian-Egyptian Business Council ha affermato che il settore delle rinnovabili è uno dei più dinamici dell’economia egiziana.

Il dibattito sulle novità regolatorie in materia di rinnovabili e sul contesto energetico locale, ricordando anche la recente scoperta di un giacimento di gas al largo dell’Egitto, ha raccolto le raccomandazioni dell’industria per un efficace sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e una efficiente integrazione nel sistema elettrico. I principali elementi della discussione hanno coinvolto l’esperienza dei Soci RES4MED, il punto di vista degli IPP e degli investitori, le sfide per la bancabilità dei progetti e la mitigazione dei rischi degli investimenti in corso in Egitto.

Nuove competenze sono necessarie localmente a diversi livelli: nel breve termine il Capacity Building assume un ruolo imprescindibile per favorire la reale implementazione dei progetti, come evidenziato dalle Università locali, dal Politecnico di Milano e da operatori industriali nel corso di una sessione dedicata al tema.

Mohamed Salah Elsobki, Executive Chairman, NREA, l’Agenzia governativa per le energie rinnovabili, ha illustrato il programma di Feed-in-Tariff (FiT) e il meccanismo delle aste competitive. L’Egitto ha lanciato un robusto schema di incentivi con l’obiettivo di installare 4.300 MW al 2017 e l’impegno da parte dell’offtaker (EETC, il Gestore di rete egiziano) di acquistare l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici ed eolici che accedono agli incentivi (tramite accordi bilaterali della durata di 25 e di 20 anni rispettivamente). I numerosi developer e investitori che hanno partecipato alla giornata hanno confermato il ruolo dirompente delle FiT nell’apertura del mercato.

Al centro del dibattito è stato anche il recente annuncio, lo scorso agosto da parte di NREA e di EETC di tre nuove gare aperte a investitori internazionali e locali del settore privato per aggiudicare 200 MW di fotovoltaico, 250 MW di eolico e 50 MW di solare termodinamico secondo il modello delle aste competitive. Il grande interesse nei confronti di queste gare lascia intendere che nuove aggiudicazioni a valori record sono destinate a confermare il trend già in atto nella regione da inizio anno.

Hatem Waheed, Managing Director, EgyptERA, l’Autorità per l’energia egiziana, ha approfondito gli aspetti regolatori per la diffusione delle energie rinnovabili. Lamyaa Abdelhakim, Head Sector for Private Power Projects-EETC, Ministry of Electricity and Renewable Energy, ha spiegato gli aspetti legati agli accordi bilaterali di lungo periodo su cui si sta lavorando per favorire la bancabilità dei progetti.

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Sul tema sono intervenute le grandi istituzioni finanziarie e le banche commerciali, concordando sull’importanza del ruolo che rivestono in termini di assistenza alle banche locali, ancora poco esperte nei finanziamenti di progetti rinnovabili di grande taglia.

Dal confronto è emerso che le migliori esperienze degli operatori internazionali negli ultimi mesi hanno contribuito a definire soluzioni di finanziamento attrattive per gli investitori internazionali e locali.

Per la filiera italiana delle rinnovabili le opportunità offerte dall’Egitto sono di estremo interesse, in virtù delle consolidate relazioni tra i due paesi e del ruolo strategico di hub industriale di settore che il paese egiziano si propone di assumere nei confronti di tutto il Medio Oriente e Nord Africa. L’industria italiana delle energie rinnovabili è stata rappresentata da Enel Green Power, Edison, Terna, Italgen, MegaCell, Airlight Energy, Carraro e D’Appolonia.

Francesco Venturini, President RES4MED, CEO Enel Green Power ha ricordato che negli ultimi dieci anni l’evoluzione delle energie rinnovabili ha superato tutte le aspettative. Ha dichiarato che nei paesi del Sud ed Est del Mediterraneo gli investimenti in rinnovabili sono spinti dalla crescente competitività delle tecnologie più dinamiche, il solare e l’eolico, e dalla necessità di creare posti di lavoro per una popolazione giovane e in rapida crescita. Ha inoltre approfondito le barriere che ostacolano lo sviluppo delle rinnovabili, tra cui la limitata esperienza delle banche locali nel finanziamento dei progetti rinnovabili e i sussidi ai fossili.

Venturini ha sottolineato l’importante responsabilità dei governi locali nel rimuovere le barriere di natura politica. Infine ha aggiunto che Enel Green Power guarda con interesse all’Egitto grazie a un favorevole mix di fattori: un paese con 90 milioni di abitanti, un’economia dinamica, una domanda di energia in rapida crescita, un favorevole quadro di politiche di supporto alle rinnovabili e un’abbondanza record di risorse eoliche e solari.

Maurizio Coratella, General Manager, Edison International Egypt Branch, ha dichiarato che dal novembre 2014, Edison supporta una borsa di studio di dottorato di ricerca energetica presso l’American University in Cairo (AUC). Il candidato è attualmente impegnato nell’analisi del contesto energetico egiziano e al termine del percorso individuerà le soluzioni possibili per migliorare l’efficienza e l’impatto ambientale del settore elettrico. La ricerca sarà svolta alternativamente presso l’AUC e il Politecnico di Milano. L’obiettivo del progetto è contribuire alla creazione di solide basi per le competenze della nuova generazione di ingegneri in Egitto, con una visione globale sulle 3 dimensioni della sostenibilità: economica, ambientale e sociale. Attraverso questa iniziativa, Edison conferma il proprio impegno nel paese e l’intenzione di rimanere un operatore di lungo periodo.

Carlo Crea, International Affairs Director, Terna, ha evidenziato l’importanza della piena integrazione delle energie rinnovabili nel sistema elettrico, confermando come l’esperienza italiana possa supportare l’Egitto per sviluppare le infrastrutture necessarie al raggiungimento degli obiettivi nazionali di crescita delle rinnovabili e sottolineando che la cooperazione tra gestori di rete è cruciale per rendere più sicuro, affidabile ed efficiente il sistema elettrico dell’area mediterranea.

Giuseppe De Beni, Managing Director, Italgen, ha condiviso l’esperienza di uno dei più grandi player del mercato egiziano. Con l’avvio della costruzione del parco eolico da 120 MW a Gulf El Zeit, Italgen è il primo Foreign Direct Investor a ottenere tutti i permessi governativi. Ha inoltre aggiunto che il ruolo di pioniere del settore privato ha offerto un forte supporto al governo per la definizione della strategia per le rinnovabili, contribuendo al tempo stesso a delineare un metodo per l’ingresso di nuovi operatori privati internazionali.

Infine, l’evento si è concluso con una sessione dedicata alle soluzioni tecnologiche innovative moderata da Ali Abo Sena, Director, Egypt National Cleaner Production Centre a cui hanno partecipato i principali operatori tecnologici italiani, membri di RES4MED.

MegaCell, produttore italiano di celle e moduli fotovoltaici, sarà operativo nel 2016 con uno stabilimento produttivo in Egitto; al workshop ha presentato una tecnologia innovativa per i sistemi di Smart Desalination, una soluzione sostenibile in grado di soddisfare le esigenze idriche locali.

Airlight Energy ha discusso le potenzialità del solare a concentrazione per il soddisfacimento dei bisogni del mercato egiziano e l’importanza del Capacity Building per la diffusione delle nuove capacità richieste da questa tecnologia. Ha illustrato le enormi potenzialità per la creazione di benefici socio-economici per il tessuto imprenditoriale egiziano.

Elettronica Santerno Spa, Carraro Group, ha approfondito gli aspetti tecnici ed economici delle applicazioni del PV pumping. Ha inoltre discusso i benefici sociali che derivano dal notevole miglioramento della qualità della vita consentito da questa tecnologia. D’Appolonia, società operativa da anni in Egitto, ha confermato le potenzialità offerte dalle tecnologie solari, anche in relazione a soluzioni di generazione distribuita.

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