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Come gestire il riscaldamento in modo corretto

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
gestire il riscaldamento in modo corretto

gestire il riscaldamento in modo correttoGestire il riscaldamento in modo attento e razionale è un ottimo modo per ridurre le spese e soprattutto per evitare inutili sprechi energia.

Se quindi temete che il vostro impianto non funzioni perfettamente o che la vostra abitazione sia soggetta a problemi legati alla gestione energetica, sappiate che questo è il momento adatto per intervenire.

Infatti con le temperature ancora miti e le tante soluzioni prestiti per l’efficienza energetica offerte dal mercato e consultabili attraverso il comparatore SuperMoney, sarà possibile ottimizzare la resa energetica della propria casa e affrontare le spese senza troppe preoccupazioni.

Gestire il riscaldamento: le regole generali

Una volta verificato il corretto funzionamento del riscaldamento, non vi resta altro che attendere la data prevista per la riaccensione dei sistemi di riscaldamento. Se abitate in un condominio con riscaldamento centralizzato, sappiate che manca davvero poco. La legge italiana prevede in questi casi una riaccensione progressiva, che coinvolgerà, con uno scarto di pochi giorni, tutte le sei zone climatiche italiane.

Oltre alla data prevista per la riaccensione, la legge prevede per gli impianti di riscaldamento centralizzati delle fasce orarie di funzionamento, che potranno partire da un minimo di 5 ore fino a un massimo di 23 ore. Un buon modo per gestire il riscaldamento, e ridurre i consumi energetici, è far funzionare l’impianto per un periodo prolungato, piuttosto che riaccenderlo più volte nel corso della giornata. Infatti i consumi aumentano proprio durante la fase di accensione, quando avviene il riscaldamento dell’acqua.

Attenti al limite di temperatura interna degli edifici a uso residenziale. La normativa prevede un limite di 20°C, con una tolleranza variabile di circa 2°C. Nei primi giorni di riaccensione, è consigliabile verificare il corretto funzionamento dell’impianto in tutti gli appartamenti. Infatti in caso di anomalie è possibile segnalare il problema in assemblea condominiale e richiedere degli interventi tempestivi. Se il disagio è prolungato si può anche richiedere un risarcimento.

Temperature e consumi

Se la temperatura interna prevista per legge non soddisfa le esigenze personali è possibile aumentarla, ma in questo caso occorre preventivare dei rincari sui costi in bolletta. Infatti, l’importo indicato nelle fatture per il gas comprendono oltre a una quota fissa e a delle spese generali, anche il costo derivante dai consumi rilevati in ogni abitazione.

Proprio per gestire il riscaldamento in modo corretto e contabilizzare le spese in base ai consumi reali, è stata prevista dal prossimo dicembre 2016 l’installazione di appositi sistemi di contabilizzazione e termoregolazione. Quindi, tutti i condomini dotati di impianti di riscaldamento centralizzato e dotati di condizioni tecniche adeguate, dovranno presto dotarsi di questi sistemi.

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