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Il museo Tate Modern passa alle rinnovabili

tate modern museum passa alle rinnovabili

tate modern museum passa alle rinnovabiliLa vecchia centrale elettrica, ora sede del Tate Modern, uno dei più prestigiosi musei di arte moderna al mondo, passa alle rinnovabili grazie a un impianto fotovoltaico donato da Solarcentury.

La technologia BlackMagic sarà utilizzata per un’ottimizzazione selettiva di due sezioni soggette a ombre.

L’iconica ciminiera sul Tamigi che caratterizza il profilo di Londra mette in risalto la veloce transizione da un’economia basata sui combustibili fossili a un mix energetico sempre più sostenibile e distribuito, dove il solare ha dimostrato un enorme potenziale per gli ambienti urbani.

Le aziende britanniche più lungimiranti del settore, tra cui Solarcentury, hanno da sempre dediato molta attenzione all’opportunità di sfruttare i tetti della capitale, dove il fotovoltaico offre energia utilizzando gli spazi esistenti, senza rumori né emissioni.

La progettazione di impianti fotovoltaici per i tetti urbani presenta tuttavia alcune sfide. Ciminiere, prese d’aria ed edifici circostanti spesso causano ombre che attraversano il tetto durante determinate ore della giornata. Gli impianti fotovoltaici sono costituiti da stringhe di pannelli connessi in serie, pertanto su un impianto non ottimizzato, l’ombra su anche un solo pannello riduce significativamente la resa di un’intera sezione dell’impianto.

In passato, molti tetti sono stati considerati non adatti al fotovoltaico, in quanto le perdite causate dal disallineamento elettrico dei pannelli per via di ombre parziali non permettevano di giustificare l’investimento.

Installare ottimizzatori BlackMagic permette di sfruttare l’energia che viene solitamente dispersa in forma di calore per via del mismatch tra i pannelli di una stessa stringa, in quanto l’energia prodotta da ciascun pannello è gestita indipendentemente. Progettisti e gestori degli impianti possono scegliere di ottimizzare anche solo le sezioni interessate da elevati livelli di mismatch, preferibilmente lavorando su tutte le stringhe collegate a uno specifico MPPT.

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