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Cresce la sensibilità verde, gli italiani si curano dell’ambiente

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
sensibilità green degli italiani

sensibilità green degli italianiIn occasione del secondo Forum Rifiuti, organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, Lorien Consulting ha condotto una rilevazione sulla sensibilità verde degli italiani, in coerenza e continuità con il suo pluriennale osservatorio sull’ambiente e l’energia.

I risultati che emergono dalla ricerca, disponibili online, ci dicono che otto italiani su dieci si dichiarano disposti a spendere di più per acquistare prodotti e servizi che impattino meno sull’ecosistema e sono pronti a impegnarsi per migliorare la qualità ambientale.

La ricerca, realizzata per il Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati), evidenzia come la preoccupazione degli italiani nei confronti di questi temi sia complessivamente diminuita a fronte della crescente emergenza sull’immigrazione, mentre i cittadini ritengono ancor più degli anni precedenti che i principali responsabili della salvaguardia dell’ambiente siano loro stessi (79% contro il 69% del 2014).

“Il Problema ambientale” spiega Antonio Valente, Amministratore Delegato della Lorien Consulting “è stato metabolizzato e non è più un’emergenza. Il ruolo degli operatori economici, culturali e associativi si riconfigura nel supportare individui e famiglie per adempiere a comportamenti (non tanto doveri) ritenuti normali”.

La rilevazione, realizzata su un campione qualificato di 1.000 persone, rivela che l’attenzione dei cittadini sembra essersi legata alla crisi finanziaria: secondo il 75% ha contribuito ad accrescere la loro sensibilità verde e renderli più attenti alle esigenze dell’ambiente.

Il 65% del campione ha chiaro almeno uno dei più recenti fatti di attualità correlati a problematiche ambientali. Il più tristemente conosciuto riguarda le emergenze legate al maltempo e al rischio idrogeologico (41%); seguono il decreto del Governo sulle trivellazioni nei mari italiani (18%) e l’introduzione della normativa sugli eco-reati nel codice penale (14%).

La ricerca rileva anche una modesta conoscenza della conferenza sul Clima di Parigi (29%) che potrà incidere positivamente sulle azioni sostenibili dei singoli Paesi e su quelle dei cittadini per il 69%.

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