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La sfida globale della Chimica Verde a Expo

città: Milano - pubblicato il:
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chimica verdePlanet Green Chem porta il suo contributo in Expo Milano 2015, organizzando un workshop che interpreta i temi dell’Esposizione Universale in chiave di chimica verde e sostenibile.

In evidenza le filiere agroalimentari, dove ricerca e applicazione industriale sono fondamentali per la biodiversità e la biosicurezza alimentare e ambientale.

Al centro dell’attenzione le leader femminili della green chemistry con gli interventi guida e le startup virtuose come driver di innovazione, crescita economica e occupazionale.

L’Italia ha tutte le caratteristiche per essere considerata un’eccellenza a livello mondiale per quanto riguarda la ricerca e l’innovazione nel campo della chimica verde e sostenibile: così ha concluso il suo intervento Gunter Pauli, l’ispiratore della Blue Economy e Presidente di Novamont, lo scorso aprile al congresso Planet Green Chem, la piattaforma di incontro e di dialogo tra gli stakeholder della green & sustainable chemistry.

E da qui riprende Planet Green Chem e porta in Expo 2015 il suo contributo nell’interpretazione in chiave di chimica verde e sostenibile del tema di Expo Milano 2015: Nutrire il pianeta. Energia per la vita.

People, Planet, Profit: la sfida globale della chimica verde è il titolo del Workshop che si terrà il prossimo 23 ottobre a Milano, nello spazio ME and WE, Women for Expo, Padiglione Italia in Expo 2015.

Nei mesi in cui l’Italia è sotto i riflettori del mondo, l’Esposizione Universale, divenuta la più grande manifestazione sul nutrimento, alimentazione e sviluppo sostenibile, Planet Green Chem si prepara a raccogliere le testimonianze dei vari attori del settore per dimostrare, che l’ambiziosa affermazione di Pauli non solo è vera, ma è anche la chiave per un giusto equilibrio fra rilancio economco e occupazionale e contestuale salvaguardia della qualità della vita.

L’ottimizzazione delle risorse materiali e derivanti dal capitale umano non può prescindere dalla necessità del suo riprodursi nelle future generazioni per garantire lo sviluppo umano sostenibile.

Il workshop ospiterà rappresentanti di spicco del mondo scientifico, industriale, imprenditoriale e finanziario con l’obiettivo di proporre soluzioni concrete ai problemi messi al centro dell’attenzione da Expo 2015. Sul palco a guidare le discussioni saranno le leader femminili della chimica verde, ricercatrici, industriali, imprenditrici, ma prima di tutto donne e cittadine, che si distinguono per l’impegno quotidiano nella vita sociale, professionale e nella promulgazione dei valori della sostenibilità.

A esse è dedicata una particolare attenzione nel contesto più generale dell’iniziativa. Tra queste, Diana Bracco, Presidente dell’Expo 2015 e Commissario Generale del Padiglione Italia; Sofia Mannelli, Presidente dell’Associazione Chimica Verde Bionet, da anni impegnata nella promozione e nello sviluppo della chimica verde; Nicoletta Ravasio, ricercatrice e autrice scientifica; Claudia Sorlini, professoressa di Microbiologia agraria, ricercatrice e membro del Comitato Scientifico di Expo e Daniela Aleggiani, Brand e Corporate communications Manager di 3M, entrambe premiate da Expo Women Global Forum per il loro impegno sociale nella cooperazione internazionale e la divulgazione del tema della sostenibilità.

L’agenda dei lavori, densa di interventi di rilievo e di temi attuali sarà aperta da Luigi Campanella, Presidente del C.S. di Planet Green Chem, che riporterà il ricco quadro di progetti maturi o in via di diventarlo, sviluppati in sedi accademiche, industriali, tecnico-scientifiche, emerso nel corso del primo congresso di Planet Green Chem.

Le relazioni del settore industriale, in sintonia con le finalità di Expo, saranno principalmente dedicate alla filiera agroalimentare dove la ricerca e la sua applicazione industriale sono determinanti nel sostegno ai fini di garantire la biodiversità e la biosicurezza alimentare e ambientale. Gli interventi di aziende quali Agrium, Novamont, BASF, Synbra Technology, ed enti e cooperative come Associazione Bionet e Legacoop evidenzieranno le tendenze economiche e i nuovi orizzonti per alcune delle filiere agroalimentari più sviluppate, esaltando il ruolo primario della fase agricola per lo sviluppo della chimica verde e sostenibile nel suo complesso.

Infine, uno spazio non secondario sarà riservato alle start-up virtuose della green chemistry, premiate nella prima edizione, costituendo esse al tempo stesso una tappa importante nel percorso di valorizzazione e catalisi dell’innovazione e un’opportunità a fornire aggiornamenti e prospettive per la propria evoluzione in un contesto di forte competitività e crescita economica globale.

La presenza di Planet Green Chem in Expo Milano 2015 è la dimostrazione dell’attenzione del mondo scientifico, industriale, imprenditoriale, finanziario e sociale verso i risultati del primo congresso, che ha sostanzialmente evidenziato un contesto nazionale nella Chimica Sostenibile, applicata all’energetica, alla farmaceutica, alla cosmetica, all’alimentare, all’ambiente, che merita di essere maggiormente conosciuto e valorizzato in tutte le sue forme.

I cluster industriali e le start-up sono in tal senso espressioni concrete di interesse, anche da parte di giovani e di nuiovi addetti, verso un settore destinato ad assumere un ruolo sempre più significativo nell’innovazione industriale.

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