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Per la gestione degli oli alimentari esausti c’è Olly

raccolta oli esausti

raccolta oli esaustiEco.Energia ha presentato a Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente, a seguito del successo registrato con i progetti pilota in Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria e Piemonte, Olly un sistema di raccolta e di recupero degli oli alimentari esausti di provenienza domestica e da utenze produttive (ristoranti e aziende alimentari).

Come funziona il sistema Olly? Eco.Energia, dal 2009, è licenziataria per l’Italia di Olly, un sistema, già utilizzato in Germania e Austria, economico, sostenibile e pulito di raccolta degli oli alimentari esausti sia per le utenze domestiche che per quelle commerciali e produttive.

Il cittadino, munito della propria Olly card fornita da Eco.Energia, raccoglie nel bidoncino Olly (3 litri di capienza, comodo, pulito, leggero e poco ingombrante) gli oli e i grassi usati per la frittura, da conserve, rancidi e scaduti. Una volta riempito, l’utente deposita il bidoncino Olly nei diversi punti di conferimento, le cosiddette casine Olly, presenti in città e prende in cambio un bidoncino vuoto pulito (questi contenitori vengono lavati e riutilizzati e non diventano un rifiuto). Il servizio è completamente automatizzato e gratuito.

Per le utenze commerciali e produttive il servizio viene svolto senza aggravio di costi diretti a carico degli utenti e prevede l’utilizzo dei contenitori Olly da 25 litri di capienza. I contenitori sono riutilizzabili, con coperchio a tenuta stagna e vengono consegnati alle aziende in funzione delle proprie esigenze.

Il servizio viene effettuato in base a un programma di raccolta personalizzato per ogni utenza. L’impiego dei contenitori da 25 litri offre numerosi vantaggi di tipo gestionale: sono facilmente spostabili all’interno dell’esercizio commerciale, dalla cucina al luogo di stoccaggio, e permettono il rispetto delle norme relative alla movimentazione dei carichi.

Raccogliere gli oli vegetali anziché gettarli nel lavandino può sembrare un’azione ininfluente, ma non è cosi. Ogni mese una casina Olly recupera più di 2.000 kg di olio (nel 2014 ne sono stati raccolti oltre 400.000 kg).

I vantaggi, evidenti e rilevanti, sono di tre tipi: il mancato inquinamento, la valorizzazione energetica e i minori costi.

Minor rischio di inquinamento delle falde acquifere: 1 kg di olio vegetale è sufficiente a coprire circa 1.000 mq di qualsiasi specchio d’acqua e, creando un sottile strato, impedisce alla luce di penetrare e a ogni forma di vita, animale e vegetale, di assumere le sostanze nutritive per sopravvivere.

Valorizzazione energetica: perché la raccolta permette la produzione di energia elettrica e termica da fonte rinnovabile e la produzione di biodiesel dagli oli esausti.

Da questo derivano minori costi di manutenzione della rete fognaria e di depurazione acque, risparmio dei costi di manutenzione per i Comuni e quindi per i cittadini e una riduzione dei consumi di energia elettrica nei processi di depurazione.

“Estendendo il progetto Olly a livello nazionale” dichiara Furio Fabbri, Presidente di Eco.Energia “si avrebbe un risparmio potenziale, relativo ai costi di depurazione, di oltre 15 milioni di euro. I feedback che abbiamo ottenuto dai Comuni che hanno adottato Olly finora sono stati estremamente positivi: è un sistema moderno, ecosostenibile, economico e pratico. Le casine Olly possono essere posizionate in diversi punti della città, tra cui i centri commerciali. Riteniamo particolarmente importante che si continuino a sviluppare sinergie tra enti pubblici, come gestori dei rifiuti, delle acque e amministrazioni, e aziende private, come Eco.Energia, per migliorare lo stile di vita dei cittadini e creare un risparmio economico e ambientale”.

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