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Rischio casa: solo un italiano su tre protegge la propria abitazione

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
rischio casa

rischio casaIl rischio casa è un tema importante di discussione: solo un italiano su tre, infatti, secondo un’indagine recente, protegge la propria abitazione dai guasti agli impianti domestici, mentre la spesa imprevista per danni incide negativamente sul budget familiare.

La casa è uno dei beni su cui gli italiani investono di più ma possedere un’abitazione significa anche averne cura e proteggerla dagli imprevisti e dai guasti che possono capitare più frequentemente di quanto ci si immagini.

Una manutenzione periodica e l’attenzione alla sicurezza sono le soluzioni migliori per prevenire problemi e danni. Assistenza Casa, azienda del Gruppo HomeServe, in collaborazione con GFK Eurisko, ha realizzato l’Osservatorio sulla Percezione del Rischio Domestico, analizzando i comportamenti e le intenzioni delle famiglie italiane per conoscere il grado di consapevolezza del rischio casa legato ai guasti degli impianti di luce, gas e acqua e la diffusione di polizze assicurative.

Il profilo degli intervistati sul rischio casa

Nell’Osservatorio è stato coinvolto un panel di 1.000 individui (età compresa tra i 18 e i 65+ anni) rappresentativi delle famiglie italiane (48% Nord Italia, 20% Centro e 32% Sud e Isole), di cui oltre il 72% è proprietario della casa in cui abita (il restante 20% in affitto, 6% casa di terzi in uso gratuito, 2% altro). In media l’abitazione ha 32 anni e il campione ha dichiarato di abitarvi da circa 20 anni.

Gli italiani sono consapevoli del rischio casa

I risultati dell’Osservatorio evidenziano che sebbene le famiglie esprimano timore verso le emergenze domestiche, quasi il 50% ammette che i propri impianti sono datati e necessiterebbero di manutenzione. Metà dei rispondenti ha già dovuto fare i conti almeno una volta con un imprevisto all’impianto del gas (18%) e a quello elettrico (27%). Gli intervistati spiegano che l’impianto idraulico è quello che ha creato più problemi in assoluto: il 39% ha dovuto affrontare un’emergenza, un costo non previsto che ha gravato sul bilancio famigliare.

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Prassi consolidate e cattive abitudini all’interno delle famiglie hanno permesso la diffusione di una pensiero che non percepisce la manutenzione della propria abitazione come necessaria. In un momento economico così incerto, dover affrontare una spesa imprevista per la casa di 300/400 euro diventerebbe molto problematico: così dichiara il 58% dei rispondenti, ammettendo che un guasto inciderebbe pesantemente sul bilancio famigliare.

Se si guarda al futuro, la situazione non sembra migliorare di molto: il 47% delle famiglie coinvolte nell’Osservatorio sostiene che tra un anno la sua condizione economica sarà uguale, per il 29% migliorerà e il 25% afferma che peggiorerà.

Ma i cittadini faticano a tutelarsi

Pur comprendendo l’importanza e la serietà del problema rischio casa, solo una famiglia italiana su tre oggi protegge concretamente la propria abitazione. Il 50% degli intervistati ha, infatti, dichiarato di non possedere alcuna assicurazione in caso di guasti agli impianti di gas, luce e acqua, il 10% sta considerando una qualche forma di servizio di assistenza, il 21% ha sottoscritto una polizza sulla casa per scelta personale, il 16% possiede una copertura a livello condominiale e per circa il 3% degli intervistati è il proprietario ad averla stipulata.

La consapevolezza da parte delle famiglie italiane verso un rischio reale connesso al malfunzionamento degli impianti gas, luce e acqua della propria abitazione esiste ma la propensione all’uso di polizze casa è ancora piuttosto ridotta. Una possibile spiegazione è data dalla mancanza di una cultura della prevenzione del rischio per un possibile evento, dimenticando che riparazioni urgenti e non programmate incidono maggiormente sul bilancio familiare.

A ciò si aggiunge la mancanza di chiarezza sui prodotti assicurativi e sulla loro capacità di copertura: il 49% degli intervistati, pur non conoscendo i dettagli, ipotizza che il costo di una polizza di assistenza del rischio casa sia troppo alto, il 29% sostiene, invece, che il rischio corso dai propri impianti sia molto contenuto, il 28% ha un tecnico di fiducia; il 20% è convinto che questo tipo di assicurazione non garantisca mai un’equa copertura dei danni e il 19% non si è mai posto il problema. Appare evidente come questi atteggiamenti riducano la percezione di efficacia e il valore stesso di dover pagare per una polizza.

A questa tipologia di utenti si affiancano coloro che pur sapendo di essere coperti da un’assicurazione, non ne conoscono in dettaglio le coperture e pensano di doversi far carico di spese in caso di danni. Il 62% degli intervistati dichiara che in caso di guasti la copertura assicurativa avrà una capacità di rimborsare il danno solo parziale e che dovrà, comunque, farsi carico di una parte della spesa, anche a fronte di danni stimati tra i 200 e i 300 euro.

Coloro che, invece, hanno avuto un problema agli impianti domestici e sono stati costretti a chiamare un tecnico a spese proprie, non potendosi affidare alle reti di artigiani specializzati che collaborano con le società assicurative, corrispondono a
una percentuale del 75%, contro il 3% di chi ha ricevuto la visita di un addetto inviato dalla compagnia assicurativa.

“L’Osservatorio ci restituisce una fotografia di una popolazione dove il possesso di casa è ampiamente diffuso e rappresenta un bene ricco di significati simbolici, di affermazione sociale e di sicurezza economica ma appare altresì molto poco protetto” afferma Lionello Guelfi, Amministratore Delegato di Assistenza Casa in Italia “Investire in protezione e sicurezza è la soluzione migliore per prevenire danni e, quindi, esborsi finanziari non previsti. Oggi la percezione del rischio casa da parte delle famiglie è ancora contenuta, ma il percorso verso la consapevolezza può essere agevolato rendendo sempre più istruiti i possessori delle polizze che non ne conoscono in dettaglio le coperture. Occorre altresì lavorare per aumentare la fiducia degli utenti verso servizi che garantiscono tranquillità ed efficienza, spiegando che i prodotti assicurativi non sono soltanto scudi contro costi imprevisti, ma una garanzia per ottenere lavori di qualità con professionalità. In questo ambito Assistenza Casa diviene per le utility un partner capace di generare valore aiutandole a promuovere la cultura della prevenzione e a instaurare un rapporto di prossimità con gli utenti e il territorio, grazie anche a un’offerta ampia che incontra i loro bisogni di tutela e risparmio”.

Qual è il rischio casa che gli italiani temono di più?

Al primo posto quelli legati al gas ma acqua e luce sono visti come i più dispendiosi. Il 70% dei rispondenti, in caso di un guasto all’impianto del gas, teme per la propria incolumità personale e della propria famiglia. A generare sentimenti poco positivi non è solo il guasto in sé ma anche la possibilità di non trovare velocemente l’assistenza necessaria (43%).

Per l’impianto elettrico, la paura maggiore arriva dai costi di riparazione (42% degli intervistati), anche se non mancano coloro che sono preoccupati per la sicurezza (20%) e per la difficoltà di risolvere entro brevissimo tempo il guasto (27%).

In caso di problema all’impianto idraulico, invece, il timore più grande è relativo all’entità del danno che la fuoriuscita di acqua potrebbe causare agli arredi e alla casa (58%) e relativo al valore del danno arrecato (per il 35% delle famiglie).

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