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Il ruolo dei concimi naturali nella coltivazione sostenibile

concimi naturali e agricoltura sostenibile

concimi naturali e agricoltura sostenibileQuando si parla di agricoltura, coltivazioni biologiche e sostenibilità oggi si tende spesso a focalizzare l’attenzione solo sul dibattito riguardo agli OGM, dimenticando che da anni ormai l’uso di fertilizzanti chimici derivati dal petrolio è uno dei principali nemici dell’idea stessa di agricoltura sostenibile.

Per contrastare l’uso e la diffusione di concimi chimici, tuttavia, è possibile iniziare anche dal proprio balcone o giardino, adottando concimi naturali e rimedi casalinghi per le piante come quelli proposti da donnad.it che ne favoriscono la crescita senza danneggiare l’ambiente.

Ecco alcuni esempi di soluzioni fai da te per le piante, che ti aiuteranno ad avere arbusti, fiori e frutti e sani e forti, dando una mano alla natura.

Concimi naturali e chimici: effetti e conseguenze

L’uso di fertilizzanti chimici, promosso in modo massiccio dopo gli anni del boom petrolifero, non solo ha conseguenze irreversibili sulla terra e sul suolo, poiché, a lungo andare, ne impoverisce la qualità e ne diminuisce la fertilità, ma contribuisce anche in modo sostanziale all’aumento delle emissioni di gas serra e CO2 nel nostro pianeta.

Al contrario, concimi naturali come il letame, attualmente usati in bassa percentuale rispetto a quelli chimici e prevalentemente nelle coltivazioni del sud Italia, non solo non hanno l’effetto di impoverire ed erodere la terra, ma costituiscono un valido sostegno alla lotta contro il riscaldamento globale.

Soluzioni pratiche per orti e giardini eco-sostenibili

L’idea di sostenibilità può influenzare ogni ambito della vita quotidiana, a cominciare dalla cura delle piante di casa, sia da interno che da esterno. In particolare, esistono molti interessanti rimedi per le piante da fiore o da frutto che è possibile adottare per avere un orto o un piccolo giardino verde e rigoglioso senza ricorrere all’utilizzo di prodotti chimici derivati dal petrolio.

I fondi di caffè, per esempio, se mescolati alla terra delle piante, la renderanno non solo più fertile ma anche leggermente più acida, contrastando così anche gli effetti nefasti del calcare presente nell’acqua con cui innaffiamo quotidianamente. Chi, invece, preferisce bere tè, non dimentichi di aggiungerne qualche foglia sui bordi dei vasi prima di dare acqua, in modo da nutrire ulteriormente il terreno.

Un altro dei rimedi naturali che consente di riciclare ciò di cui facciamo normalmente uso in cucina consiste nell’utilizzare l’acqua di cottura delle verdure lessate, priva di sale e a temperatura ambiente, versandola nei vasi due volte a settimana. Provare per credere: le vostre piante non avranno mai avuto foglie così lucide.

Infine, anche il vino rosso, ricco di sali minerali, può rivelarsi prezioso per rendere il terreno più fertile. Quando finite una bottiglia, prima di buttarla via, riempitela d’acqua e datela da bere alle piante. In primavera la natura vi ripagherà con una eccezionale fioritura.

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