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Nuove bollette elettriche: una minaccia per le fonti rinnovabili

città: Milano - pubblicato il:
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nuove bollette elettricheLe associazioni ambientaliste si oppongono alla riforma delle nuove bollette elettriche e chiedono di rivedere il meccanismo di conteggio dei consumi.

Le nuove bollette elettriche rappresentano una vera minaccia per lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Sarebbe questa la motivazione che ha spinto sette delle più importanti associazioni ambientaliste a presentare un esposto all’Antitrust e all’Unione europea, chiedendo di intervenire su una serie di decisioni prese dell’Autorità per l’Energia.

Il problema risiede negli effetti che le nuove bollette elettriche avranno sul mercato a partire dal prossimo anno, con particolare riferimento alla forte riduzione dei vantaggi garantiti a tutti quelli che possiedono dei sistemi energetici basati sull’autoconsumo come impianti solari e fotovoltaici.

Secondo i firmatari dell’esposto, ovvero Adusbef, Codici Associazione Consumatori, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente, WWF e Italia Solare, la riforma delle tariffe di rete in bolletta approvata dall’Autorità per l’energia non prevede alcun privilegio per coloro che possiedono degli impianti a basso ambientale e che ovviamente non prelevano la stessa quantità di energia come gli utenti che si riforniscono direttamente dalla rete.

Un altro aspetto ampiamento contestato riguarda i nuovi limiti imposti dall’Autorità alla realizzazione delle nuove reti elettriche private. Secondo le associazioni ambientaliste si tratterebbe di un grosso ostacolo per lo sviluppo della concorrenza nel mercato di distribuzione della corrente elettrica. In questo modo il mercato della generazione distribuita e dell’efficienza energetica ne uscirebbe notevolmente indebolito riaspetto al mercato della generazione centralizzata di energia.

Inoltre, l’inserimento in bolletta della voce costi per il servizio di distribuzione dell’energia, non conteggiati in base al consumo di elettricità effettiva ma “recuperati attraverso un corrispettivo proporzionale alla potenza contrattualmente impegnata”, annullano di fatto tutti i vantaggi derivanti dall’uso di fonti rinnovabili. Un vero salasso per tutti coloro che speravano di ammortizzare i costi sostenuti per l’acquisto degli impianti che, nella maggior parte dei casi, hanno spinto gli utenti a cercare soluzioni di finanziamento convenienti per far quadrare le spese.

Quali sono le direttive previste dalla riforma delle nuove bollette elettriche?

Per capire le motivazioni dell’esposto presentato all’Antitrust e all’Unione europea bisognerebbe risalire alle nuove direttive previste dalla riforma delle nuove bollette elettriche. La novità principale riguarda l’abolizione dei vecchi sistemi di conteggio dei consumi, risalenti agli anni ’70, e l’introduzione di un nuovo sistema che di fatto riequilibra la logica dei consumi tra le diverse tipologie di consumatori, per esempio famiglie numerose e single.

Un meccanismo lungo e complesso che terminerà nel corso dei prossimi tre anni e che determinerà anche un aumento dei costi annuali delle bollette di circa 78 euro. Secondo i firmatari si tratterebbe di una vera e propria strategia messa a punto dalle grandi compagnie energetiche ormai in difficoltà proprio a causa del forte calo della domanda e della crescente concorrenza esercitata dal mercato delle fonti rinnovabili.

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