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Auguri per un 2016 che sia veramente sostenibile

città: Napoli - pubblicato il:
tanti auguri di buon anno

tanti auguri di buon annoRiceviamo e pubblichiamo la riflessione di Mario Biondi, Studio Associato di Consulenza Energetica di Napoli.

Ci mettiamo alle spalle un altro anno trascorso con i soliti alti e bassi che ci accompagnano in questa congiuntura di grandi cambiamenti socio-economici.

Quando si avanza nell’età, l’ineludibile destino aumenta inesorabilmente le nostre tonalità di grigio e non soltanto per ciò che concerne le sfumature cromatiche dei nostri capelli, ma spesso anche quelle del nostro umore e del nostro modo di rapportarci con gli altri.

Vorremmo fare tante cose e ci sentiamo mentalmente e professionalmente preparati anche per affrontare sfide decisamente impegnative. Poi ci accorgiamo di nuotare controcorrente in un fiume impetuoso e l’idea di invertire il senso di marcia e lasciarci dolcemente cullare e trasportare dal favore delle onde diventa sempre più forte, anche se sappiamo che la corrente ci porterà, prima o poi, all’inevitabile cascata di cui in lontananza sentiamo già il fragore.

La ventunesima Conferenza delle Parti (COP21), tenutasi lo scorso mese a Parigi ha partorito, nella migliore e più autentica tradizione del gattopardismo italiano, l’ennesima illusione ottica. Se vogliamo che tutto rimanga come è bisogna che tutto cambi.

A margine della conferenza molti politici (ma anche osservatori apparentemente neutrali) hanno così commentato: “Più di questo non era ragionevolmente possibile fare. È comunque una buona base di partenza. Non bisogna essere pessimisti e cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno”.

Su questo ipotetico bicchiere mezzo pieno vorremmo però spendere qualche parola. È del tutto evidente l’utilizzo strumentale che sempre più spesso si fa del sillogismo. In una cena tra amici il bicchiere è fisicamente presente sul tavolo e quindi possiamo oggettivamente misurare se questo sia vuoto, pieno per un quarto, per metà o anche interamente. In circostanze sempre più frequenti si tende invece a utilizzare il termine di paragone in modo improprio; ovvero come metafora per indicare semplicemente un percorso avviato, attribuendo a esso un peso specifico molto superiore di quello che sarebbe ragionevolmente lecito attendersi.

Di conseguenza si parla di un bicchiere mezzo pieno in materia ambientale soltanto perché si sono realizzati un po’ di impianti da fonti rinnovabili; così come si parla talvolta di un bicchiere mezzo pieno in materia economica soltanto perché qualche istituto attribuisce un flebile segno positivo a un trend di crescita del mercato. Purtroppo, la nostra indole tecnica ci porta inesorabilmente alla fisicità delle cose; a quella intuizione galileiana di scienza dove tutti i fenomeni dell’universo devono poter essere misurati nella loro cruda realtà anche se il marketing del politically correct suggerirebbe l’utilizzo di parole più edulcorate.

Una persona è viva o è morta. Una donna può essere incinta o no. Non ci possono essere verità intermedie; anche se poi è di tutta evidenza che una persona può vivere più agiatamente rispetto a un’altra. Nella definizione matematica di algoritmo si richiamano alcune fondamentali proprietà che risiedono nei seguenti passaggi.

  1. l’elementarietà (i passaggi devono essere semplici e non ulteriormente scomponibili)
  2. la non ambiguità (i passaggi devono essere interpretabili in modo diretto e univoco dall’esecutore)
  3. la finitezza (l’algoritmo deve essere composto da un numero finito di passi e deve richiedere una quantità finita di dati in ingresso)
  4. l’esecuzione (l’algoritmo deve avere termine dopo un tempo finito)
  5. l’effettività (l’algoritmo deve portare a un risultato univoco)

Esattamente il contrario del documento di sintesi che i Paesi partecipanti al COP21 si sono impegnati a sottoscrivere e successivamente a ratificare ovvero: complesso, ambiguo, indefinito e inconcludente.

Cercando di illustrare agli allievi di un Corso Professionale per Energy Management il significato profondo del termine Sviluppo Sostenibile gli stessi allievi del corso sono arrivati alla conclusione che lo sviluppo sostenibile è una contraddizione in termini. È un inutile, logorante e spesso controproducente esercizio come quando nel film Wargames si richiede al super computer di giocare al Tris con se stesso. Il computer intuisce immediatamente che è un gioco fasullo, inutile, dove non ci saranno vincitori ma soltanto perdenti.

Il vertiginoso ritmo di crescita demografica richiede maggiori produzioni alimentari, maggiori produzioni di beni reali e di servizi che, per essere a loro volta prodotti e distribuiti, hanno bisogno di una quantità di energia sempre più grande. Se questa energia continuerà a essere prodotta prevalentemente da combustibili fossili tutto il gioco diventa inutile. Non ci saranno vincitori.

Come ben noto l’anidride carbonica (CO2), uno dei principali responsabili del cosiddetto effetto serra, essendo un gas incolore sfugge alla nostra percezione sensoriale. Eppure il contatore progressivo e inesorabile gira e calcola la CO2 a far data dall’inizio dell’era industriale: invitiamo fortemente gli amici lettori a visitare il sito Trillionthtonne.org anche per rendersi visivamente conto di cosa parliamo).

Nella fotografia da noi scattata in data 31 dicembre 2015 alle ore 17 il totalizzatore indicava l’iperbolico numero sotto riportato.

trillionthtonne

Il sito è di particolare interesse perché può consentire al visitatore di verificare direttamente, in funzione di alcune variabili di calcolo della temperatura media attesa (scenario ottimistico/pessimistico), il countdown di raggiungimento della soglia di irreversibilità.

Potrete facilmente dedurre che tutto accadrà in tempi brevissimi. In modo sicuramente meno roboante del COP21 di Parigi si è svolta nella nostra meravigliosa città di Napoli, dal 15 al 18 dicembre, nell’assoluto silenzio dei media, l’European Fuel Cell (EFC15), manifestazione che ha segnato la presenza dei più importanti operatori mondiali del settore.

Essendo una rassegna di eccellenze era del tutto scontata la totale assenza della politica, molto più propensa alle passerelle di inaugurazione delle stagioni teatrali del San Carlo o della Scala. L’opportunità di interloquire e confrontarci con gli straordinari operatori conosciuti ci ha rinfrancato dalle delusioni di Parigi e ci ha rinnovato le motivazioni di impegno nella battaglia culturale in corso… nonostante il colore dei capelli.

Auguri di felice Anno nuovo!

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