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i-Next porta in Sicilia energia e mobilità smart

città: Palermo - pubblicato il:
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progetto-i-nextIn Sicilia sbarcano energia e mobilità smart grazie al progetto i-Next finanziato nell’ambito del bando Smart Cities and Communities and Social Innovation a cui partecipa anche il Cnr.

Strade popolate da autobus elettrici ad alimentazione ibrida (batterie e celle a combustibile) e da veicoli merci elettrici a basso impatto ambientale e in cui le persone si spostano grazie a biciclette a pedalata assistita; città green, che puntano su fonti rinnovabili per la produzione e l’accumulo di energia e monitorano in tempo reale la richiesta di servizi.

È lo scenario dischiuso dal progetto i-Next (Innovation for GreenEnergy and Exchange in Transportation), che ha portato allo sviluppo e sperimentazione sul campo, nei comuni di Palermo e Capo d’Orlando (Me), di mezzi ecosostenibili per la mobilità urbana e soluzioni innovative per ottenere e stivare energia elettrica.

Al progetto il Cnr partecipa al progetto i-Next attraverso l’Istituto di tecnologie avanzate per l’energia N. Giordano (Itae), assieme con Università di Palermo, Italtel, Tozzi Renewable Energy, Exalto e Muovosviluppo.

“I-Next sostiene l’innovazione nei trasporti e nel settore della domanda energetica degli edifici” spiega Vincenzo Antonucci dell’Itae-Cnr “Il lavoro di ricerca si è quindi concentrato da un lato sulla messa a punto di mezzi di trasporto ecologici e sull’ottimizzazione degli spostamenti, dall’altro su come rendere più efficace l’interazione tra la domanda di energia, la sua produzione da fonti rinnovabili e il suo accumulo, compresa la definizione di interventi di risparmio energetico”.

Presso il comune di Capo d’Orlando sono stati testati veicoli a emissioni zero per supportare la mobilità urbana e il trasporto di merci e passeggeri: un prototipo di minibus elettrico da 16 posti che opera con un innovativo powertrain elettrico costituito da batterie e fuel cell; un delivery van per il trasporto merci in ambito urbano; due prototipi di biciclette a pedalata assistita alimentate a idrogeno, caratterizzate da tempi minori di ricarica del serbatoio rispetto a quelle ad alimentazione tradizionale e maggiore ripresa su terreni non pianeggianti. A essi si affiancano un impianto fotovoltaico da 100 kW per ottenere e accumulare energia solare e un impianto di produzione, compressione e stoccaggio di idrogeno gassoso.

A Palermo la sperimentazione ha riguardato in prevalenza il settore degli smart building: all’interno del campus universitario sono stati installati moduli fotovoltaici integrati negli infissi delle finestre; sistemi di climatizzazione attivati da energia solare termica per il riscaldamento, la deumidificazione e il controllo della qualità dell’aria; coperture verdi particolarmente efficaci in contesti urbani a clima caldo-umido, tipico della città di Palermo; pali della luce dall’intensità regolabile e un sistema intelligente di accumulo dell’energia in grado di monitorare i carichi elettrici e ottimizzare i flussi energetici.

“Cuore del progetto i-Next è una piattaforma intelligente che agisce in parallelo sulla logistica, sul miglioramento dei circuiti di distribuzione e sulla gestione delle risorse energetiche disponibili. Un sistema, cioè, in grado di integrare le informazioni relative ai servizi di mobilità, logistica, edifici intelligenti, smart grid, efficienza energetica, produzione di energia elettrica rinnovabile” prosegue il ricercatore “In questo modo, la città diventa effettivamente smart, con il risultato di un più ampio utilizzo dell’energia ottenuta da fonti rinnovabili, una maggiore sicurezza nel servizio di fornitura, una più elevata elasticità della richiesta e un conseguente abbassamento dei prezzi dell’energia”.

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