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Referendum No Triv, si voti la prossima primavera

città: Roma - pubblicato il:
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referendum no trivVotare il referendum No Triv già la prossima primavera, accorpandolo al primo turno delle elezioni amministrative. Lo chiede Fondazione UniVerde che spiegherà le proprie ragioni il 21 gennaio.

Questo pomeriggio alle 14:30 a Roma, presso la sala stampa della Camera dei Deputati in via della Missione 4, si svolgerà quindi l’incontro promosso dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Adusbef, WWF Italia, Marevivo, Lipu e altre associazioni, per chiedere con forza al Governo di accorpare il referendum No Triv con il primo turno delle elezioni amministrative della prossima primavera.

La decisione della Corte Costituzionale di ammettere un referendum in materia di trivellazioni petrolifere, al di là del singolo quesito, consente finalmente ai cittadini italiani di esprimersi sulle scelte energetiche del nostro Paese, ecco perché è importante garantire la massima possibilità di partecipazione al voto.

Hanno già confermato l’intervento alla Conferenza Serena Pellegrino (Vice Pres. Commissione Ambiente Camera) e, della stessa Commissione, Samuele Segoni, Angelo Cera e Filiberto Zaratti, Gianni Melilla (Commissione Bilancio Camera), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde), Enzo Di Salvatore (Costituzionalista e autore dei quesiti referendari), Elio Lannutti (Presidente Adusbef), Rosario Trefiletti (Presidente Federconsumatori), Dante Caserta (Vice Presidente WWF Italia), Carmen Di Penta (Direttore Generale Marevivo), Fulvio Mamone Capria (Presidente Lipu), Andrea Boraschi (Responsabile Campagna Clima e Energia Greenpeace), Giorgio Zampetti (Responsabile Scientifico Legambiente), Antonio Gaudioso (Segretario Generale Cittadinanzattiva), Giuliana Ledovi (Resp. Delegazione Touring Club), Andrea Zaghi (Assorinnovabili), Gianluigi Parrotto (Presidente Air Group Italy).

“Nonostante pressioni e tradimenti messi in atto dal Governo per impedire il referendum, la Corte Costituzionale ha dato via libera a un referendum No Triv. Si voti a Giugno con le amministrative. In questi giorni” spiega Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e oggi Presidente della Fondazione UniVerde “si è assistito a pressioni di ogni tipo da parte del Governo tanto che la Regione Abruzzo si è sfilata dalla richiesta di referendum e si è a costituita addirittura davanti alla Consulta contro le altre regioni, con un voltafaccia senza precedenti. Nonostante questi tentativi di sabotaggio, oggi la Corte Costituzionale ha dato via libera a un referendum No Triv. Molte regioni hanno già annunciato un ricorso per ottenere che almeno altri due quesiti referendari possano essere recuperati”.

“Occorre agire sin da subito” continua Alfonso Pecoraro Scanio “per la difesa del referendum perché il Governo cercherà, con altri inganni, di sottrarre in ogni modo ai cittadini la possibilità di votare sul futuro energetico del nostro Paese. Bisogna votare a Giugno, in contemporanea con le elezioni amministrative, in modo da ridurre i costi elettorali e il tentativo di ritardare il voto referendario con l’obiettivo di non far raggiungere il quorum”.

“L’Italia” conclude l’ex Ministro dell’Ambiente “grazie alle scelte energetiche del 2007, e nonostante gli ostacoli dei successivi dei Governi pro nucleare e pro Triv, ha il record mondiale di produzione di elettricità da energia solare e di crescita delle rinnovabili. Pensare a investire ancora sulle trivellazioni petrolifere è un’assurdità si dal punto di vista ecologico ed economico”.

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