Home In evidenza Sharing Cities, Milano sperimenta la città del futuro

Sharing Cities, Milano sperimenta la città del futuro

città: Milano - pubblicato il:
progetto sharing cities

progetto sharing citiesC’è anche Milano tra le tre città che lavoreranno al progetto Sharing Cities per far nascere un intero quartiere sostenibile, a energia quasi zero e perfettamente allineato con le idee della nuova sharing economy.

Nei prossimi cinque anni il quartiere Porta Romana/Vettabbia verrà completamente riqualificato e trasformato grazie al bando europeo Soluzioni per città e comunità intelligenti che integrano i settori dell’energia, trasporti e ICT attraverso progetti pilota, inserito all’interno del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 e vinto dal consorzio che comprende, oltre al capoluogo lombardo, anche Lisbona e Londra.

Il progetto Sharing Cities è una sfida ma certamente una grossa opportunità per la città tanto che Cristina Tajani (Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca), Alessandro Balducci (Urbanistica) e Pierfrancesco Maran (Mobilità e Ambiente), sottolineano l’obiettivo, nel medio-lungo termine, sdi estendere ad altri distretti della città gli stessi interventi di riqualificazione efficiente.

La zona scelta come pilota è già in fase di riqualificazione, grazie anche all’operazione voluta dalla Fondazione Prada, al nuovo campus universitario della Bocconi e al progetto Symbiosis. Sono previste attività di coinvolgimento dei cittadini attraverso la co-progettazione dei servizi di condivisione a integrazione del quartiere. Verrà sviluppato un sistema premiante per stimolare i comportamenti virtuosi degli abitanti del quartiere.

Sharing Cities: efficienza energetica, innovazione e mobilità sostenibile

Per quanto riguarda le misure di efficientamento energetico degli edifici, sono previsti interventi su 5 edifici di proprietà mista e su 2 edifici pubblici del complesso di via San Bernardo, per un totale di 25mila mq di unità residenziale. Inoltre saranno installati 300 lampioni intelligenti wi-fi dotati di sensori di vario tipo e gli abitanti della zona avranno a disposizione 60 veicoli di car sharing elettrico più due auto per il car sharing condominiale, 150 bici elettriche per un totale di 14 nuove stazioni, 76 punti di ricarica di colonnine elettriche (20 a ricarica rapida), 125 stalli di parcheggio intelligenti e 10 veicoli elettrici condivisi destinati al trasporto merci.

Partita anche la ricerca dei condomini privati che vogliono aderire al programma di efficientamento energetico, con lavori a loro carico ma in cambio di incentivi comunali quali la certificazione energetica gratuita dell’edificio, oltre a quelli nazionali; previsto anche un abbattimento costi che va dal 50 al 70%.

Il progetto Sharing Cities riceverà un contributo europeo complessivo di 25 milioni di euro: 8,6 milioni di euro circa saranno destinati al partenariato locale della città di Milano e di questi circa 2,1 milioni di euro saranno incassati dal Comune di Milano.

Sharing Cities oltre alle tre città che fanno parte del consorzio, Londra, Milano e Lisbona, comprende le tre città follower Bordeaux, Burgas e Varsavia, che in un secondo tempo replicheranno i modelli adottati per abbattere le emissioni di carbonio di edifici, aumentare l’uso dei mezzi di trasporto e migliorare la qualità dell’aria.

Condividi: