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Myplant, appuntamento di rilievo del settore verde italiano

città: Milano - pubblicato il:
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myplantLa seconda edizione di Myplant, il salone internazionale del verde conferma le sensazioni della vigilia: code ai tornelli d’ingresso, forte incremento dei visitatori (oltre 40% in più rispetto al 2015), continua presenza di operatori tra gli stand, tanti affari e contatti utili per gli espositori (441 quest’anno: 102 in più del 2015).

I numeri, ci racconta il presidente del Consorzio Myplant Gianpietro D’Adda, parlano da soli, e confermano che Myplant è la più importante manifestazione professionale del settore in Italia. Il consorzio infatti sta già raccogliendo adesioni per la prossima edizione da aziende venute in visita, anche dall’estero, Nord Europa, soprattutto, e stanno arrivando anche gli ordini.

I 15.000 mq dei padiglioni 16 e 20 per 3 giorni hanno reso Fiera Milano il centro del business internazionale del florovivaismo e dell’intera filiera verde, mostrando in tutti gli 8 settori rappresentati (vivai, fiori, decorazione, edilizia, macchinari, servizi, tecnica, vasi) la vivacità di un settore che in Italia vale 3 miliardi di euro, occupa 150mila addetti e conta 50mila imprese.

E sono state davvero tante le novità in mostra, dal mondo dei terricci, delle sementi, dei substrati, dei nutrimenti, sino alle nuove tecnologie impiantistiche wireless, all’innovativo cemento superdrenante, alle nuove linee di incubatori (domestici, professionali e industriali) per le giovani piante.

Nel mezzo, l’eccellenza tutta italiana delle aromatiche e delle cactacee, delle grasse e delle medicinali, dei frutti da orto, del verde in vaso, dei fusti e degli arbusti, con infinite proposte per l’orto, il giardino, la serra, il balcone, il terrazzo, il dehors, compresi arredi, corredi, vasi e accessori di ogni tipo, colore, materiale e dimensione.

Ampio lo spazio dei manti erbosi sportivi, urbani e, con soluzioni diverse anche per la dimensione domestica, perfino verticali, largo a ogni tipo di complemento e attrezzo per manutentori e giardinieri, tra statue, sculture, fontane e pavimentazioni.

Non sono mancate le strutture e gli impianti per le colture protette, i prodotti fitosanitari, e l’ampio comparto dei servizi (dall’informatica all’etichettatura, passando per la logistica, le stampe, i software, l’editoria). Un’edizione più grande e completa di Myplant, questa seconda, che ha aperto le porte al mondo della progettazione della cura del verde anche su ampia scala, con risultati espositivi e di contenuto davvero notevoli.

Anche Valeria Randazzo, Exhibition Manager, si esprime con soddisfazione: “il nostro obiettivo, sin dall’anno scorso, era diventare nel tempo il grande contenitore espositivo di riferimento del settore, una sorta di fiera chiavi in mano per gli operatori. I risultati stanno premiando il lavoro svolto sinora, e questa seconda edizione ha dato un’accelerata ai tempi previsti”.

Myplant ha inoltre presentato un sostanzioso programma di incontri, convegni e tavole rotonde che hanno coinvolto e fatto dialogare ordini professionali, imprenditori, istituzioni, politici, università, centri ricerca, associazioni, per confrontarsi su numeri, idee, piani d’azione, nuovi progetti.

Temi di confronto sono stati biodiversità, sostenibilità, risorse naturali, produzione ortofloro-vivaistica, e poi edilizia, progettazione, pianificazione, architettura e riqualificazione del verde pubblico e privato, paesaggio, eccellenze del territorio; tra i temi tocacti ricordiamo il convegno di apertura dedicato alal tematica dell’acqua, No al water grabbing, organizzato da Edizioni Green Planner, che ha offerto informazioni e spunti interessanti sul tema del risparmio idrico (qui sotto potete vedere una galleria fotografica della giornata).

Continue le dimostrazioni e creazioni di scenografie, mostre e allestimenti nelle aree dedicate all’eccellenza internazionale della decorazione floreale, ritmate da sfilate e acconciature petalose, mentre nelle aree dedicate si sono susseguiti showcooking d’autore legati ai sapori e agli aromi naturali.

Di grande attrazione, inoltre, la proposta di un garden center del futuro, un’area in cui il centro di giardinaggio è stato reinterpretato secondo una logica esperienziale innovativa. Tra gli espositori stranieri, a fare la parte del leone è stata l’Olanda, seguita da Germania e Danimarca. Presenze anche dal Giappone e dall’Asia in generale. Sul fronte italiano, Lombardia e Veneto sono state le regioni più rappresentate dagli espositori in mostra.

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