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L’abete di Despar è sempre più green: ecco come

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
despar festival

despar festivalÈ ben chiaro che le aziende che non si stanno attrezzando ad affrontare i cambiamenti dei consumi non ce la faranno: i prodotti basici sono calati del 6%, mentre quelli salutistici crescono del 12,3% (fonte Nielsen – ndr).

Le parole, monito per i fornitori vecchio stile, rimbombano al Centro Culturale Altinate/San Gaetano, ex tribunale di Padova, posto cool anche per l’ottima riqualificazione strutturale ed energetica. Le pronuncia Harald Antley, uno dei tre amministratori delegati di Aspiag Service concessionaria Despar per il Nordest.

Siamo in pieno Despar Festival, una settimana di eventi per far conoscere al territorio le buone pratiche messe in atto presso i punti vendita dell’abete verde: cibo nutraceutico e a km zero; prodotti per la cura del corpo a basso impatto ambientale; progetti per le scuole oltre alla lotta allo spreco di cibo che ha anticipato da più di un decennio la recente legge approvata alla Camera.

Non sono a se stanti – e contribuiscono ad avere per la propria trading area la quota di mercato del 15,42% (fonte GNLC, giugno 2015) – le nuove modalità Web adottate con forza dalla concessionaria e che facilitano l’acquisto ai clienti Despar, rendendo più smart e sostenibile la spesa.

“Tutto ciò ha contribuito a ottenere i buoni risultati del gruppo che è cresciuto del 5,5% contro lo scarso 2% che Istat ha rilevato per questo comparto. A tutto vantaggio del territorio in cui agiscono i punti vendita, a cominciare dalle politiche di assunzioni più di 300 nel 2015” spiega Marino Fineschi, AD del gruppo con incarico delle aree vendite “con previsioni di raddoppio per quest’anno perché stiamo pianificando l’apertura di nuovi punti vendita nell’area Nord Est e nei territori dell’Emilia Romagna”.

In cantiere investimenti per 100 milioni di euro.

“Arrivare a 7.200 collaboratori è un traguardo decisamente significativo. È come una piccola città di donne e uomini che lavorano ogni giorno all’ombra dell’abete Despar” racconta soddisfatto Rudolf Staudinger, presidente di Aspiag Service “Il fatto di aver salvato il posto di lavoro di un centinaio di ex dipendenti delle Cooperative Operaie di Trieste, e averne creato tanti altri grazie alle nuove aperture, ci rende molto orgogliosi: siamo un’azienda che genera nuova occupazione e dà solidità ai posti di lavoro esistenti”.

È dal 2013 che Aspiag Service ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 14001:2004 per il proprio sistema di gestione ambientale. Nel corso del 2015 l’azienda ha esteso il perimetro di applicazione della certificazione ambientale fino a comprendere, oltre alle 2 sedi di Mestrino e Udine, ben 13 punti vendita Interspar. Altri 5 saranno inclusi nel corso del 2016.

Energia certificata al 100% da fonti rinnovabili; impianti di illuminazione full led; climatizzazione dei punti vendita con recupero di calore prodotto dai banchi frigo; tetti bianchi o verdi per abbassare la temperatura all’interno del supermercato durante i mesi caldi.

“Tutti gli immobili più recenti sono costruiti in classe A” spiega Paul Klotz, AD di Aspiag, tirolese di origine che si occupa di marketing, risorse umane e sviluppo “con il nuovo sistema di classificazione in vigore da ottobre 2015, l’obiettivo di Despar Nordest è di realizzare immobili che siano almeno in classe A”.

Sulla mobilità sostenibile Klotz ammette che ci si deve ancora lavorare: “A Bolzano abbiamo adottato l’idrogeno su due macchine test. Ma il fatto che non ci siano stazioni fuori dalla città non ci permette di utilizzarle appieno”.

Anche il test sulle colonnine di ricariche elettriche è stato fatto, ma “il cliente non le utilizza” riflette Klotz “credo che siamo troppo in anticipo”.

Il manager lo paragona a quando più di 10 anni fa hanno lanciato la campagna dei cibi biologici: anticipare le buone pratiche prima o poi ripaga.

Il Despar Festival sarà riproposto nei prossimi mesi in Friuli Venezia e Alto Adige: qui saranno riallestite le scenografie utilizzate a Padova: un ottimo modo per dimostrare ancora una volta che l’azienda pianifica azioni sostenibili e non usa e getta.

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