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Cibo di strada con mezzi eco-friendly a Milano

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
cibo di strada

cibo di stradaMilano dice sì allo sviluppo del cibo di strada: la Giunta comunale ha infatti approvato la modifica al Regolamento dell’attività di vendita e somministrazione su aree pubbliche di cibi e bevande per rendere definitiva la possibilità per milanesi e turisti di scoprire le più autentiche e gustose ricette da strada della tradizione gastronomica regionale italiana. Le modifiche del Regolamento passeranno ora all’esame del Consiglio Comunale.

Dopo che la sperimentazione durante i mesi di Expo ha funzionato bene, la Giunta ha deciso di rendere definitiva un’esperienza gastronomica apprezzata sia dai milanesi sia dai turisti. Oggi il cibo di strada, lo street food, rappresenta una modalità di commercio ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali.

Il provvedimento approvato prevede che siano messe a bando 50 autorizzazioni della durata di tre anni per l’esercizio dell’attività di street food all’interno della zona 1. Tutti i mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) dovranno presentare un’univoca veste grafica riconducibile all’assegnatario e avere una dimensione massima di 3,60 m di lunghezza per 1,70 m di larghezza, oltre a essere eco-friendly, a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico.

I mezzi per il cibo di strada sono veri e propri punti vendita e di somministrazione itineranti per tutta la città, a eccezione di alcune strade e piazze che per il contesto urbano/monumentale rimangono comunque escluse, come l’asse commerciale Piazza San Babila/Castello, Piazza Santa Maria delle Grazie e San Siro.

Gli operatori del settore del cibo di strada possono proporre, oltre alle specialità alimentari provenienti da tutto il mondo, anche i prodotti DOP, IGP, STG e PAT della tradizione e della cultura italiana e lombarda, dai salumi del mantovano alla raspadura lodigiana, passando dalla mozzarella di Bufala alla liquirizia calabra sino ai cannoli siciliani, per continuare con la gelateria, i prodotti di pasticceria, le spremute, i frullati e gli yogurt.

Trattandosi di commercio in forma itinerante non è previsto per gli operatori alcun canone di occupazione suolo pubblico e al tempo stesso non è prevista alcuna autorizzazione all’occupazione suolo pubblico a servizio dell’attività.

Per salutare l’approvazione del provvedimento di Giunta alcuni operatori dello street food si sono dati appuntamento in piazza della Scala dove, alla presenza dell’assessore al Commercio Franco D’Alfonso, hanno fatto assaporare le loro golose specialità a cittadini e turisti.

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