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Ambiente Cultura Turismo, valorizzare il patrimonio naturalistico

pubblicato il: - ultima modifica: 3 Giugno 2020
Ambiente Cultura Turismo

Ambiente Cultura TurismoNel 1986 il progetto interassessorile della Provincia autonoma di Trento, Ambiente Cultura Turismo, da poco nato, puntava alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale del Sentiero europeo E5, che dal Lago di Costanza raggiungeva la città di Verona in circa 600 km di sentieri con 20mila metri di dislivello, invitando il barbiere-maratoneta di Trento Marco Patton a percorrerlo. Impresa realizzata in otto giorni soltanto.

L’eccezionale impresa sportiva, adeguatamente sostenuta e seguita da uno staff medico di prim’ordine, ebbe il merito di portare in primo piano la bellezza degli itinerari alpini, la ricchezza di tesori culturali, monumentali e storici nella parte di sentiero che interessa il Trentino, ma anche una infinita collana di luoghi di sosta, come rifugi, pensioni e alberghi, che consentivano agli escursionisti – moltissimi ancora oggi sono i tedeschi – di riposare a fine giornata per riprendere il cammino il giorno dopo.

A trent’anni di distanza Marco Patton, con altrettanti anni di esperienza in più, ha voluto ricordare quella lontana impresa, che consentì al progetto della Provincia Ambiente Cultura Turismo di sperimentare innovative forme di promozione turistica, con un libro, scritto da Silvia Vernaccini con interventi letterari di Mauro Neri, che ha per scopo quello di mettere in luce la ricchezza delle emergenze ambientali e culturali della tratta trentina dal Passo Cisa/Ziss Zattel al Rifugio Scalorbi.

Era però importante non disperdere l’esperienza vissuta dai medici che trent’anni fa seguirono passo passo il maratoneta impegnato in una corsa veramente ai limiti del possibile e che, poi, lo seguirono anche in numerose altre corse.

Paolo Crepaz, che a quell’epoca fu giornalmente accanto a Patton da Costanza a Verona, a questo proposito è ancora oggi chiarissimo: “Va sottolineato che l’impresa del 1986 lungo il Sentiero E5 ha aperto una nuova stagione anche per i medici sportivi”.

Di questo e di molto altro ancora si parlerà, sabato 9 aprile 2016, al Centro Congressi di Baselga di Piné, con inizio alle 9, in occasione del convegno Il Sentiero europeo E5: trent’anni dopo… In cammino verso la salute.

Medici dello sport e del lavoro, fisiatri internisti, dietologi, ginecologi, agopuntori, naturopati, scrittori e giornalisti approfondiranno i molteplici aspetti dei benefici che vengono dal movimento.

Al convegno è stato riconosciuto un importante valore formativo/informativo, che si è concretizzato in numerosi patrocini e nel riconoscimento di crediti formativi ai partecipanti da parte di diversi istituti scolastici territoriali (l’Istituto Sandro Pertini di Trento, il Lorenzo Guetti di Tione e l’Accademia di scienze igienistiche Luigi Costacurta di Trento).

Ambiente Cultura Turismo: e camminare fa bene alla salute

E visto che camminare fa bene alla salute, alla mente e alla socialità, domenica 10 aprile 2016, l’Apt Piné Cembra, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Vivi lo Sport e l’associazione Bedol en corsa propongono una marcia con Marco Patton e il campione di ciclismo Gilberto Simoni lungo un tratto del Sentiero E5 nella parte che percorre la Valle di Cembra e l’Altopiano di Piné. La partenza (dalle 9 alle 9.30) e l’arrivo sono fissati a Centrale di Bedollo, passando per la cascata del Lupo, le piramidi di Segonzano e Quaras.

Corri e cammina con noi è lo slogan della marcia, che rappresenta una esortazione ad alzarsi e a muoversi per star bene fisicamente, ma anche per fare nuove esperienze e nuove amicizie. Parte del ricavato verrà devoluto all’Associazione Trentina Fibrosi Cistica.

Perché, come spiega lo stesso Patton, protagonista trent’anni fa e oggi del piacere del correre e del camminare: “Il mio è l’invito ad affrontare con il passo lento del viandante le strade di montagna, con la mente rivolta alle bellezze culturali e ambientali che saranno le nostre vere compagne di viaggio. Chi accetterà questo mio invito vivrà di sicuro un’esperienza di viaggio che rafforzerà lo spirito, temprerà il fisico e abbraccerà tutte queste esperienze in una visione olistica del nostro creato”.

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