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L’acqua pubblica milanese cerca una nuova forma

città: Milano - pubblicato il:
acqua pubblica milanese

acqua pubblica milaneseC’è fermento nel settore dell’acqua pubblica milanese, complice le prossime elezioni del Sindaco, ma anche la riorganizzazione degli incarichi propri della città metropolitana che è in via di costruzione.

Un momento storico che Andrea Zelioli, direttore di ATO Città di Milano definisce come di transizione e trasferimento – voluta per Legge regionale – delle competenze del Comune di Milano all’Ente di Governo dell’Ambito della Città Metropolitana, funzioni che verranno esercitate dall’ATO Città Metropolitana.

“Viste le dimensioni che assumerà l’Ambito Metropolitano con l’ingresso del Comune di Milano” tiene a precisare Zelioli “chi avrà il compito di avviare le attività di regolazione nell’ATO della Città Metropolitana di Milano dovrà saper mediare tra le differenze degli elementi tecnici e gestionali mediante l’utilizzo di molteplici strategie pianificatorie e tariffarie, in un’ottica di gestione integrata. Nel contempo, sarà necessario pianificare valide politiche gestionali, a tutela delle risorse idriche sia sotterranee che superficiali, strettamente collegate quali-quantitativamente nel ciclo delle acque”.

In questo contesto, anche la parte più creativa è stata coinvolta per ripensare quelle che sono le mitiche vedovelle (dette anche draghi verdi) il cui prototipo risale al 1932. E mentre Cap Holding lancia con #Cap4Ideas una consultazione Web, MM Spa premia un bel lavoro di idee portato avanti con gli studenti della Nuova Accademia di Belle Arti Milano, il Naba.

Un gioco di stile che ha prodotto 19 concept, ma anche interviste e video che ritraggono i fruitori dell’acqua pubblica milanese nei momenti più disparati.

Tra questi 19 progetti firmati da ragazzi accomunati dall’iscrizione al Naba, ma provenienti da tutto il mondo ha vinto il progetto The new Vedovella of Milan firmato da Rita Mathe, Pablo Valls Pascual, Joan Guivernau Bartra. Il nuovo concept verrà realizzato in autunno in un unico esemplare.

“Le 564 vedovelle presenti in città, infatti, non verranno sostituite né modificate” tiene a precisare Stefano Cetti, direttore generale “a queste riserviamo la solita manutenzione. Produrremo però la fontanella che ha vinto il concorso in un prototipo”.

Tutti i concept saranno visibili al pubblico, con ingresso libero, presso l’Acquario Civico in Viale G.B.Gadio 2 a Milano fino al 22 aprile.

Ma nel frattempo Milano potrà godere di altre installazioni: sono le 13 case dell’acqua che da Expo stanno per tornare attive sul territorio. Queste andranno ad aggiungersi alle 9 già installate (l’ultima al Parco delle Cave) che dal 2013 hanno erogato più di 4 milioni di litri d’acqua. Fatti due conti MM Spa parla di un risparmio di 132.134 chilogrammi di C02 e 115.084 kg di Pet.

Acqua pubblica milanese: The new Vedovella of Milan

L’idea che ha portato alla realizzazione del concept vincente è stata quella di creare una nuova icona per la città che incoraggi le persone a usare la fontanella in qualsiasi momento.

Il concetto è stato ispirato dai cristalli naturali, che rappresentano qualcosa di duraturo e resistente – di puro e pulito – trasparente come l’acqua, capace di sottolineare la sua purezza.

Ed è proprio la figura geometrica di questi cristalli che ha ispirato il processo creativo, per giungere alla linea finale.

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