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Come trasformare i rifiuti organici in compost

città: Milano - pubblicato il:
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compostIn occasione dell’Earth Day il CIC, Consorzio Italiano Compostatori, ha pubblicato una guida che vuole spiegare come migliorare la raccolta dell’umido per trasformare i rifiuti organici in compost, fertilizzante naturale.

Trasformare gli scarti organici in compost è uno dei modi per contribuire significativamente all’uso sostenibile delle risorse. L’Italia è leader in Europa nel compostaggio e in questo settore applica in pieno i principi della Circular Economy: studiare i modelli della natura per applicarli alle attività umane.

È quello che fanno la raccolta dell’organico e gli impianti di compostaggio, perché permettono a scarti organici e a materiali biodegradabili di tornare alla terra sotto forma di compost, fertilizzante e ammendante di origine naturale che permette di nutrire la terra in maniera sana ed ecosostenibile.

A cosa serve il compost

L’impiego del compost svolge nel terreno una triplice azione: reintegra la sostanza organica (carbonio) e i principali elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio); aumenta la porosità rendendo il terreno più facilmente lavorabile; riavvia i cicli biologici favorendo la presenza di batteri e lombrichi.

Oltre a mantenere la fertilità dei terreni, il compost permette di ridurre l’impiego di risorse non rinnovabili utilizzate per produrre fertilizzanti chimici, riducendo allo stesso tempo la quantità di scarti organici da smaltire. Compie dunque un’azione ecologica, agronomica e, sottolinea il CIC, anche economica: con l’utilizzo del compost si stima un minor costo complessivo per l’approvvigionamento di torbe e concimi minerali.

Cosa si può compostare

Le materie prime per la produzione del terriccio compostato sono tutti gli scarti, residui e avanzi di ogni tipo organico biodegradabile, ovvero aggredibili dai microrganismi. Vanno invece evitati i rifiuti non biodegradabili, o contaminati da sostanze pericolose, tossiche o nocive. Vetro, plastica, carta, barattoli di latta o alluminio, seguono la strada della raccolta differenziata.

Scarti di frutta e verdura, scarti vegetali del piatto crudi e cotti sono molto indicati e rappresentano la base per un ottimo compost. Anche le foglie possono essere gettate nell’organico per avviarle alla trasformazione. Tutti gli scarti vegetali di orti, parchi e giardini sono ottimi per il compostaggio. Scarti di legname trattato o verniciato non sono invece idonei al compostaggio.

Forse non tutti sanno che anche il sughero è un materiale naturale e biodegradabile, quindi i tappi in sughero possono essere avviati al compostaggio: meglio quindi preferire vini confezionati con tappi in materiale naturale come il sughero a quelli realizzati in plastica. Diventano compost anche i resti di cibo secco degli animali domestici, nonché i fiori appassiti o morti possono rientrare nel processo di compostaggio, tornando così alla terra, e contribuire a nuove fioriture.

Senza dimenticare che nella raccolta dell’organico possono essere gettati carta usata, come quella dei fazzolettini e dei tovaglioli. Infine, tornando dalla spesa, si avrà sempre per le mani lo shopper monouso in materiali vegetali che, per legge, ha sostituito le buste di plastica tradizionale: questo shopper è compostabile solo se è evidenziata la dicitura compostabile e può essere utilizzato proprio come sacchetto per conferire i rifiuti umidi.

Sugli scaffali del supermercato, infine, sono sempre più i prodotti con confezioni in amido di mais biodegradabili al 100%. Meglio quindi leggere con attenzione etichette e confezioni per accertarsi di acquistare prodotti che possono tornare alla terra senza causare inquinamento e aumento dei rifiuti.

Come utilizzare il compost

In primo luogo, il compost può essere utilizzato nell’orto, per una concimazione di fondo che favorisca un buon nutrimento per le piante. Le dosi consigliate dal CIC sono di 2/3 kg a mq: è necessario distribuire il compost su terreno e interrarlo con una vanga nei primi 10-15 cm. In questo periodo dell’anno nella preparazione dell’orto, nella semina dei tappeti erbosi, nel trapianti di pomodori, zucchine e altri ortaggi il compost è un ottimo fertilizzante organico.

È inoltre un ottimo substrato di crescita sia per piante da orto che ornamentali: in questo caso bisognerà creare una miscela di compost (50%) e torba o terriccio che avanza da vasi vecchi, sufficiente a riempire il vaso. Il compost può essere impiegato anche come fertilizzante per piantare alberi e arbusti: è necessario miscelare compost e terreno in parti uguali, disporre la miscela sul fondo della buca di piantagione (10 l/buca) e posizionare la pianta per poi coprire la buca con altra terra.

Non da ultimo, il compost è adatto per la pacciamatura: permette il controllo della crescita delle erbe infestanti, favorisce il mantenimento di una giusta umidità del terreno e il reintegro di sostanza organica. Va distribuito uno strato di 3-5 cm sul terreno, alla base delle piante o degli alberi da frutto, e ripristinato ogni 2-3 mesi.

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