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Accordo globale sul clima, la firma New York

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
accordo globale sul clima

accordo globale sul climaVenerdì 22 aprile presso la sede delle Nazioni Unite a New York si svolgerà una cerimonia che darà inizio alla firma del nuovo accordo globale sul clima approvato nell’ultima COP 21 della Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico del dicembre scorso a Parigi: i rappresentanti dei Paesi dovrebbero anche annunciare i propri programmi per una rapida ratifica e iniziative nuove e più incisive per mantenere il riscaldamento al di sotto di 1,5°C.

L’evento ha luogo dopo che il 2015 si è confermato l’anno più caldo mai registrato e i primi tre mesi del 2016 sono stati caratterizzati da temperature record. Il mese di febbraio ha registrato una temperatura media mondiale addirittura di 1,35°C sopra la media mondiale del periodo 1950-1980 (vedi i dati del GISS della NASA).

Il testo dell’accordo globale sul clima di Parigi, approvato nel dicembre dello scorso anno, verrà ufficialmente posto alla firma. Fondamentalmente, come recita una parte dell’accordo, le nazioni hanno deciso di proseguire gli sforzi per mantenere il riscaldamento al di sotto di 1,5° C in modo da evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici.

Il WWF ritiene che, sebbene sia importante aver raggiunto l’accordo globale sul clima, ora la sfida sia nel non perdere più tempo. È urgente fare di più. La superficie del nostro pianeta ha appena sperimentato i mesi più caldi mai registrati. È necessario avviare subito azioni molto ambiziose se si vuole avere qualche possibilità di rimanere sotto la soglia di rischio estremo per i sistemi naturali della Terra e per le comunità umane più vulnerabili del pianeta.

La firma dell’accordo globale sul clima costituisce però solo un primo passo. Perché il testo entri in vigore e produca effetti concreti, almeno 55 paesi, che devono coprire almeno il 55 percento delle emissioni globali, devono ratificare, approvare o accettare l’accordo. A New York alcuni paesi annunceranno una procedura rapida per farlo ma ci si augura che anche altri si uniscano a questi sforzi, in modo che il testo si traduca in realtà operativa il più rapidamente possibile.

A Parigi, 195 Paesi hanno concordato di agire per mantenere il riscaldamento globale sotto 1,5° C rispetto alla temperatura dell’epoca preindustriale. Perché tale promessa non resti solo sulla carta, i leader dovranno arrivare a New York con impegni per azioni nuove e ambiziose da intraprendere entro il 2020 sulle energie rinnovabili, sull’efficienza, il risparmio energetico e per la rapida uscita dall’utilizzazione dei combustibili fossili che ci hanno condotto in questa drammatica situazione, per la conservazione delle foreste e per mettere a disposizione finanziamenti per il clima.

“Il WWF si aspettia quindi che i leader presenti a New York impostino il lavoro per il successivo incontro di Bonn, alla riunione delle delegazioni dove si riprenderà il filo dell’incontro di Parigi concludendo ciò che era rimasto in sospeso. È fondamentale ormai che i leader mondiali non solo inviino segnali forti ai loro negoziatori, ma li istruiscano sugli elementi chiave necessari per dare concretezza all’accordo di Parigi”.

Secondo il WWF, le nazioni devono ora impegnarsi su alcuni nodi per dare slancio all’accordo globale sul clima di Parigi:

  • implementare più azioni efficaci per la riduzione delle emissioni nell’immediato futuro (quindi prima del 2020)
  • dimostrare che i cicli di revisione previsti ogni cinque anni possano realmente funzionare, adoperandosi per aumentare i propri impegni prima della messa a punto prevista per il 2018
  • affrontare i punti poco chiari dell’accordo di Parigi su come l’azione per il clima sarà attuata in maniera equa e giusta
  • offrire molte più certezze sui finanziamenti per il clima in modo che vi siano risorse sufficienti per la transizione verso un’economia a zero carbonio, nonché per fronteggiare gli impatti ormai inevitabili dei cambiamenti climatici con efficaci politiche di adattamento
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