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Carlsberg Italia pianta 3 alberi secolari a Vedano e Induno Olona

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Expo per Carlsberg Italia finisce alle radici della sua storia con la piantumazione di 3 alberi secolari a Vedano Olona e Induno Olona e con la celebrazione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra.

Si tratta di un faggio nel Parco della Casa di Cura Magnani-Poretti a Vedano Olona, una quercia e un pioppo nel parco pubblico in via Trento Trieste a Induno Olona: così le città in cui Birrificio Angelo Poretti affonda le proprie radici testimonieranno nel tempo l’esperienza unica fatta dall’azienda a Expo 2015 in qualità di birra ufficiale di Padiglione Italia.

Ultima tappa del progetto di piantumazione di Carlsberg Italia nelle città di Vedano Olona e Induno Olona, scelte per il ruolo fondamentale che hanno avuto nella storia di Birrificio Angelo Poretti in qualità di città natale di Angelo Poretti e sede del sito produttivo ormai da 140 anni.

Presenti al doppio appuntamento di piantumazione i promotori dell’iniziativa Alberto Frausin, AD di Carlsberg Italia, e i responsabili territoriali di Legambiente, Valentina Minazzi, presidente di Legambiente Varese e Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia, accompagnati dalle autorità locali di Vedano Olona, rappresentate dal sindaco Cristiano Citterio, e Induno Olona, il sindaco Marco Cavallin e l’assessore Monica Filpa, e dall’assessore della Regione Lombardia Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Claudia Terzi.

L’amministrazione indunese è molto felice della disponibilità di Carlsberg Italia a offrire queste essenze pregiate per la loro messa a dimora a Induno – ha commentato l’assessore Monica FilpaL’eco-responsabilità che da anni fa parte della filosofia aziendale di Carlsberg Italia è, e deve essere, un esempio per molte realtà industriali, non solo varesine, e spinge il comune in cui questa azienda è nata 140 anni fa a sostenere ogni buona idea messa in campo per salvaguardare il nostro prezioso territorio“.

A cui si è unito il ringraziamento del sindaco Cristiano Citterio: “Il progetto di piantumazione intrapreso da Carlsberg Italia è in perfetto accordo con l’opera di sensibilizzazione ambientale già iniziata dal Comune di Vedano.

Ringraziamo l’azienda per questa significativa donazione, segno di gratitudine nei confronti della cittadina di Vedano, di cui Angelo Poretti è stato sindaco, e della Fondazione Poretti & Magnani lasciata in eredità dalla sua famiglia. Un patrimonio estremamente importante per la comunità visto che si prende cura dei nostri anziani, memoria culturale della nostra popolazione“.

La donazione rientra nel lascito concreto di 1.150 alberi alla regione Lombardia voluto da Carlsberg Italia e frutto del progetto l’Orologio degli Alberi, nato in occasione di Expo 2015.

Ideata in collaborazione con Legambiente Onlus e Iefe Bocconi, l’iniziativa ha permesso di rendicontare la quantità esatta di CO2 non immessa nell’atmosfera durante i 6 mesi di manifestazione universale, grazie all’utilizzo in Piazzetta della Birra di DraughtMaster, il sistema di spillatura che elimina l’utilizzo di anidride carbonica aggiunta evitandone la dispersione nell’ambiente.

Le tappe di Vedano Olona e Induno Olona, infatti, sono da considerarsi un ritorno alle origini voluto fortemente da Carlsberg Italia, la degna conclusione di un grande progetto che ha visto precedentemente coinvolti anche i Comuni di Desio (Mb), Usmate Velate (Mb), Borgarello (Pv), Legnano (Mi), Cormano (Mi) e Varese.

Qualità del prodotto e rispetto dell’ambiente. Sono questi i modelli di business che Regione Lombardia intende sostenere – ha affermato al termine della piantumazione Claudia Terzi, assessore Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia – Aziende come Carlsberg Italia che, con coraggio e visione, hanno deciso di non delocalizzare e investire nei territori, facendo ciò in cui da sempre eccelliamo: prodotti di altissima qualità con un elevato tasso di innovazione.

Il tutto senza dimenticare l’aspetto oramai imprescindibile della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente che oggi abbiamo toccato con mano con la piantumazione di nuovi alberi“.

Nel celebrare l’Earth Day, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia – ha detto Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia – Ci piace pensare che il progetto de l’Orologio degli Alberi e le piantumazioni di oggi possano essere il nostro piccolo contributo a questa giornata. Un impegno concreto a trasformare la CO2 non immessa nell’ambiente conteggiata nella Piazzetta della Birra nei 6 mesi di Expo in alberi veri da donare alla comunità.

Un gesto per trasferire questo concetto dalle parole ai fatti e per essere di buon esempio ai nostri stakeholder con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza di tutti dell’importanza delle nostre scelte quotidiane, anche quelle più semplici come bere una birra“.

L’albero, infatti, è stato scelto ormai da diversi anni da Carlsberg Italia come simbolo della volontà dell’azienda di diminuire l’impatto ambientale attraverso processi di efficientamento che coinvolgono l’intera produzione aziendale e che possono essere visionati all’interno del Bilancio di Sostenibilità 2014 SustainaBeeRity, il coraggio… di dare i numeri! consultabile sul sito di Carlsberg Italia.

Proprio sull’importanza delle attività concrete intraprese dalle aziende per la sostenibilità ambientale Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia, ha concluso: “Con il sostegno di Carlsberg Italia abbiamo creato nuovi boschi in Lombardia affidati alla cura delle comunità locali e delle amministrazioni pubbliche.

Un impegno che parte da Expo 2015 e crea, grazie alle compensazioni di anidride carbonica, nuove aree verdi che cingeranno alcune città lombarde con nuovi polmoni verdi, che producono ossigeno e bellezza. Legambiente è impegnata a mantenere viva questa rete ecologica attraverso la partecipazione del volontariato.

Piantare un albero è importante, ma altrettanto importante è curare quest’albero, perché viva e diventi rigoglioso. I nuovi boschi sono anche un’occasione di attivazione del volontariato e della responsabilità locale verso la natura, sono opportunità educative e di cura del proprio territorio“.

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