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Smart Home, l’Italia è il fanalino di coda in Europa

pubblicato il: - ultima modifica: 13 Ottobre 2021
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smart homeNonostante si parli molto di Smart Home, la casa intelligente pilotata da impianti domotici, un sondaggio europeo rivela che, purtroppo, l’Italia è ancora poco incline a spendere per vivere nella casa del futuro.

Il sondaggio europeo condotto da Context su un campione di 2.500 consumatori in Francia, Regno Unito, Germania, Spagna e Italia rivela che il nostro Paese non è ancora realmente pronto per la casa intelligente. Ma si tratta più che altro di scarsa conoscenza dei vantaggi che la Smart Home può apportare in termini di qualità di vita, efficienza e risparmio energetico.

La Germania si colloca al primo posto per conoscenza, desiderio e spesa relativi alla casa intelligente, seguita da Regno Unito, Francia e Spagna; chiude la classifica l’Italia. La ricerca rileva che gli italiani immaginano di vivere in una casa corredata da apparecchi di ultima generazione nel lungo periodo, non nell’immediato, ma è forte l’interesse per questi temi.

Italiane molto interesaste al tema Smart Home

Sono però le italiane, le donne, le più propense alla casa intelligente. Il 100% delle donne intervistate, infatti, ha risposto affermativamente alla domanda se fossero interessate a spendere fino a 5.000 euro per rendere la propria casa intelligente.

Tra i vantaggi che le italiane ravvisano, si posiziona al primo posto il comfort, che segna un 33,4% di preferenze: rientrare a casa e trovare un ambiente perfettamente accogliente o la cena cotta a puntino in forno, rappresentano benefit di forte appeal; al secondo posto, con il 20,8%, la sicurezza; seguono le commodity come regolazione temperatura, spegnimento luci o abbassamento tapparelle con il 19,8%; la cura dei parenti anziani per il 19,2% e infine l’entertainment con il 14,6%.

Italia patria del gusto: gli italiani hanno decretato la cucina la stanza che per prima vorrebbero nella propria Smart Home con il 61,2% delle preferenze, rispetto alla camera da letto con il 16,6% e al living con il 11,3%.

Se si affronta il tema della Smart Home legato ai servizi correlati, come quelli legati alla salute o alla sicurezza, i consumatori manifestano maggiore propensione a investire nella casa intelligente.

In particolare, il 24,8% degli intervistati sarebbe disposto a spendere per la propria sicurezza grazie a sistemi collegati direttamente alle forze dell’ordine; il 15,2% degli italiani si dice interessato a installare apparecchi che consentano il collegamento con la compagnia assicuratrice in caso di allagamento o altri incidenti domestici; il 32,2% è invece favorevole a soluzioni che rendano possibile collegarsi direttamente con il proprio medico o con l’ospedale più vicino in caso di necessità.

Il sondaggio rivela, inoltre, il ruolo chiave dei rivenditori specializzati in elettrodomestici ed elettronica di consumo: su di loro gli italiani ripongono la massima fiducia per ottenere informazioni e installare prodotti di domotica.

Isabel Aranda Country Manager di Content dichiara: “L’ecosistema della Smart Home ha bisogno di collaborazione da parte di tutta l’industria in modo da stimolare attivamente la domanda ed educare il consumatore finale”.

Adam Simon, Global Managing Director, Retail di Content continua: “Il 50% dei partecipanti ha dichiarato di essere preoccupato quando sono fuori casa, ma soltanto il 9% ha sentito parlare delle camere IP. Pertanto l’educazione del consumatore italiano è una sfida fondamentale da affrontare nel breve termine”.

Salvatore Paparelli, Presidente Ediel Holding, commenta: “I dati del sondaggio parlano chiaro: gli italiani ne sanno ancora poco. Questo deve essere uno stimolo a fare meglio per tutta la filiera e a informare correttamente i consumatori sui reali vantaggi della Smart Home, in termini di risparmio energetico, di innovazione continua e di elevata qualità di vita. L’evoluzione degli elettrodomestici ha segnato la storia del nostro Paese, pensiamo ai primi frigoriferi e alle prime TV nelle case degli italiani, e i rivenditori specializzati sono sempre stati al fianco dei consumatori per informarli e consigliarli al meglio. Oggi viviamo un ulteriore cambio epocale, quello della casa digitale. È un trend irrinunciabile, sul quale è necessario puntare per essere al pari del resto d’Europa e per progredire”.

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