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Riciclo dei rifiuti per produrre energia e fertilizzanti

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
riciclo dei rifiuti

riciclo dei rifiutiL’innovazione sarà la chiave dello sviluppo dei processi industriali del futuro: come nel caso del riciclo dei rifiuti per produrre energia e fertilizzanti organici che l’Università di Trento sta sviluppando.

Un team di ricerca dell’Università, coordinato da Luca Fiori, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, sta cercando di trovare nuovi utilizzi per i materiali di scarto attraverso delle innovazioni di processo che consentano un riciclo dei rifiuti efficace.

Oltre a produrre energia e fertilizzanti organici questa attività può incidere sulla sostenibilità dell’intero nostro ecosistema, limitando l’impatto dell’uomo sul pianeta.

Il gruppo coordinato da Fiori si occupa di valorizzazione di biomasse residuali e di scarto, sia in ambito alimentare – con il recupero di omega-3 da residui di lavorazione della trota – che energetico, con i processi idrotermici e di carbonizzazione idrotermica.

I materiali prodotti da questo processo di riciclo dei rifiuti possono essere utilizzati in vario modo. L’utilizzo meno pregiato è quello energetico attraverso la produzione di bio-carbone per affiancare o sostituire l’utilizzo del carbone fossile.

Utilizzi a più alto valore aggiunto sono quelli che vedono il bio-carbone impiegato quale ammendante del terreno per sostituire la torba fossile, di cui vengono utilizzate circa 600.000 tonnellate l’anno in Italia, come specie adsorbente in operazioni di filtrazione e depurazione, come costituente di elettrodi al carbonio per pile tradizionali o celle a combustibile.

Qui di seguito riportiamo un’intervista con Luca Fiori che spiega direttamente gli obiettivi della sua ricerca sul riciclo dei rifiuti.

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