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L’Ecobonus verrà rinnovato anche nei prossimi anni?

città: Milano - pubblicato il:
ecobonus agevolazioni fiscali

ecobonus agevolazioni fiscaliIl Senato ha chiesto al Governo di stabilizzare per il triennio 2017-2019 l’Ecobonus, ovvero la detrazione fino al 65% sui lavori di riqualificazione energetica eseguiti in casa.

In seguito all’invio dei dati di utilizzo dell’Ecobonus nel 2015 da parte dell’Agenzia delle Entrate, il Senato ha approvato un Testo di Indennizzo Unitario che obbliga il Governo a estenderlo e stabilizzarlo per il triennio 2017-2019.

Questo perché i risultati di questo incentivo sono stati ben al di sopra delle aspettative: i cittadini italiani che ne hanno usufruito, infatti, sono 7,4 milioni. Tra questi c’è chi ha richiesto il bonus per le ristrutturazioni (bonus casa del 50%), il bonus per il risparmio energetico (bonus energia del 65%) e il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (bonus mobili del 50%). È ancor più evidente il successo di questa iniziativa considerando che, secondo i dati Istat, in Italia abbiamo poco più di 31 milioni di case.

Ecobonus: in che cosa consiste?

Il Governo aveva già confermato l’Ecobonus per quest’anno, inserendo l’iniziativa nella Legge di Stabilità 2016. Si tratta di un incentivo statale, conosciuto anche come Bonus Energia, e consiste nella detrazione fino al 65% dell’Irpef e dell’Ires sulle spese per interventi a favore della riqualificazione energetica e dell’adeguamento sismico di un immobile.

Entrando più nel dettaglio, gli interventi che contemplano la detrazione dell’Ecobonus sono:

  • interventi di adeguamento sismico
  • riqualificazione dell’intero edificio
  • messa in opera di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore, impianti geotermici o caldaie a condensazione
  • interventi su coperture, pavimenti, finestre e infissi volti a diminuire la dispersione
  • installazione di dispositivi domotici per il controllo remoto degli impianti

L’Ecobonus può anche essere utilizzato per richiedere un prestito finalizzato a finanziare per questo genere di lavori. Infatti, spesso si tratta di interventi piuttosto costosi, difficili da finanziare in prima persona senza bisogno di un aiuto. Sono molti, dunque, i finanziamenti proposti da banche e istituti di credito, per esempio prestiti per l’acquisto di pannelli fotovoltaici o per lavori di ristrutturazione.

Ma non è tutto qui. L’Agenzia delle Entrate ha disposto che l’Ecobonus può essere utilizzato anche da tutti coloro che, per motivi di reddito, sono esenti dal pagamento dell’Irpef. Invece che detrarre fino al 65% il costo dei lavori, potranno usarlo come credito per pagare gli interventi di riqualificazione energetica a livello condominiale. Le associazioni delle imprese di costruzione, però, hanno aspramente criticato la manovra poiché le obbliga ad anticipare l’intera cifra e a vedersela restituita diluita in 10 anni.

Ecobonus: sarà disponibile anche per i prossimi anni?

Questo incentivo ha riscosso parecchio successo da parte dei consumatori e, di conseguenza, tutte le parti politiche si sono dette favorevoli a renderlo più stabile per non continuare a rinnovarlo di anno in anno senza sapere cosa succederà dopo. A questo proposito il Senato ha approvato un Testo di Indennizzo Unitario che impone al Governo di stabilizzare l’Ecobonus almeno per i prossimi tre anni, anche se c’era chi chiedeva di stabilizzarlo per sempre.

Quindi, chi ha intenzione di effettuare lavori di questo tipo ma non può farli partire prima della fine dell’anno può stare sicuro. Infatti, un Testo di Indennizzo Unitario rappresenta un vero e proprio impegno per il Governo, perché racchiude la volontà di tutti i gruppi parlamentari racchiusi nel Senato.

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