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A cosa servono le nuove etichette energetiche per elettrodomestici?

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
nuove etichette energetiche

nuove etichette energeticheRecenti direttive europee hanno imposto alle associazioni di categoria italiane di creare delle nuove etichette energetiche per gli elettrodomestici, in modo che siano più chiare per i consumatori.

Consumare meno è da sempre uno dei principali metodi utilizzati dagli italiani per risparmiare sulla bolletta della luce. Per fortuna, nel mondo odierno esistono aiuti esterni che possono far risparmiare non poco sulla luce. Per esempio, è possibile utilizzare un comparatore online come SuperMoney per mettere le offerte di energia elettrica a confronto e trovare quella più conveniente, oppure acquistare elettrodomestici studiati per consumare meno.

Infatti, la tecnologia è un grande aiuto in questo senso e, se con Internet è possibile recuperare facilmente informazioni sulle offerte dei fornitori di energia, con l’ingegneria moderna è possibile costruire lavatrici o frigoriferi che consumano molto meno. Ma come riconoscerli? Semplice: con l’aiuto delle etichette energetiche. Ma come sono cambiate?

Nuove etichette energetiche per elettrodomestici

Recentemente sono state recepite anche in Italia le nuove direttive europee che hanno come soggetto le etichette energetiche per elettrodomestici. Ad attuare i cambiamenti sono stati Legambiente, l’AIRES (Associazione Italiana dei Rivenditori di Elettronica Specializzati) e Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano). Questo provvedimento è teso a migliorare la chiarezza delle etichette.

I dati ci mostrano, purtroppo, che le direttive di questo tipo sono poco rispettate in Italia e gli elettrodomestici non conformi che vengono venduti sono ancora tanti. Proprio per questo è stata scritta la guida sulle direttive Etichetta energetica ed Ecodesign, alla quale dovranno attenersi tutti i negozi di elettrodomestici.

Le nuove etichette energetiche per elettrodomestici dovranno essere esposte a beneficio dei consumatori, che sapranno così quanto consumerà il prodotto che stanno acquistando e potranno fare confronti tra dispositivi diversi. Consumando meno, non solo potranno risparmiare ma aumenteranno i benefici per l’ambiente e l’eco-sostenibilità del nostro stile di vita.

Secondo i calcoli, utilizzare elettrodomestici che consumano meno, può portare a un risparmio di 465€ nel giro di quattro o cinque anni per ogni famiglia italiana. Calcolando, invece, l’impatto ambientale, il livello delle emissioni crollerebbe: se tutti acquistassimo nuovi elettrodomestici potremmo eliminare 200 centrali elettriche di piccole dimensioni in pochi anni.

Ecco perché le nuove etichette energetiche per elettrodomestici sono importanti: per essere sicuri di acquistare prodotti più efficienti, anche perché le nuove regole introducono standard minimi più alti per i nuovi prodotti, oltre a rendere più chiare e trasparenti le informazioni riguardo al modello che si desidera acquistare.

Altri metodi per risparmiare ed essere più ecocompatibili?

Consumare meno in casa è solo uno dei diversi metodi per risparmiare sulla bolletta ed essere più ecocompatibili. Vi consigliamo, ancora, di confrontare le offerte di energia elettrica e scegliere quella più adatta alle vostre esigenze. Ricordate che potrete anche scegliere la tariffa più adatta valutando i vantaggi di una tariffa bioraria o di una monoraria in modo da ottimizzare i consumi energetici.

Se, invece si preferisce adottare una soluzione che assicuri una maggiore tutela dell’ambiente, si potrà sempre scegliere una tariffa basata sull’impiego di energia prodotta da fonti rinnovabili. In questo modo sarà possibile gestire in maniera più oculata gli elettrodomestici e ottenere benefici, quindi anche del risparmio, nel breve periodo.

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