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Tira aria nuova negli uffici: la purifica The Breath

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
progetto the breath

progetto the breathTra i progetti e le tecnologie che Inail finanzia in ottica di creare ambienti di lavoro più salubri, rientra anche una nuova proposta tecnologica che assicura di catturare l’inquinamento indoor e purificare l’aria e che giusto appunto prende il nome di The Breath.

A proporla è Anemotech, azienda che ha sede a Casei Gerola e che fa parte del gruppo Ecoprogram. Gianmarco Cammi, coinventore del sistema brevettato tre anni or sono, spiega che “ai sensi degli articoli 6 e 11 del D.Lgs. 81/2008, The Breath rientra perfettamente nel bando Inail che finanzia fino al 65% dell’investimento”.

È chiara la leva di marketing che seguirà l’azienda interessata a lavorare su strutture sia pubbliche e private (e verso fine anno anche in ambito B2c).

“Prodotti come questo” continua Cammi “completano l’implementazione del sistema ambientale (Testo Unico D.Lgs. 152/06) e mettono al riparo l’imprenditore da responsabilità legali in quanto dimostra l’adozione di misure idonee a migliorare la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro”.

Testato dal dipartimento del professor Gabriele Fava dell’Università Politecnica delle Marche, il brevetto si basa sulle proprietà adsorbenti di un tessuto poliestere multistrato, prodotto dalla Tiba di Castellanza, con un livello intermedio in fibra adsorbente carbonica addittivata da nanomolecole: i pannelli così composti diventano capaci di separare, trattenere e disgregare le micro particelle inquinanti presenti nell’atmosfera.

“È una tecnologia passiva perché non ha bisogno di energia per essere attivata e riteniamo che anche l’impatto ambientale sia zero. I carboni attivi sono di origine vegetale e per il momento provengono dall’estero, ma siamo propensi a stringere accordi con realtà produttive italiane” conclude Cammi.

I test effettuati parlano di abbattere indirettamente i valori ambientali dei precursori che danno origine alle polveri sottili noti come PM10, PM2.5 e PM1.0, di altri composti volatili di accertata pericolosità per la salute quali gli ossidi di azoto (NOx), il monossido di carbonio (CO), l’anidride carbonica (CO2) e gli ossidi di zolfo (SOx).

Lanciato sia per abbattere l’inquinamento indoor che outdoor, The Breath sarà installato a breve nei parcheggio dello Ieo, Istituto oncologico europeo di Milano. Grazie all’endorsement del Professor Umberto Veronesi che sta testando il prodotto proprio nel suo appartamento di Milano.

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