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Vino e riscaldamento globale, 5 cose da sapere

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Giugno 2020
vino e riscaldamento globale

vino e riscaldamento globaleCosa accomuna vino e riscaldamento globale?

Molto più di quello che potreste pensare: una vendemmia anticipata in Francia, il boom di vigneti in Inghilterra, i viticoltori cileni che si spostano più a sud in cerca di un clima più fresco…

Secondo i ricercatori il cambiamento climatico sta già avendo un effetto sulla viticoltura. Ma cosa significa questo per l’appassionato di vino? Una bottiglia di Cabernet della California sarà un giorno rimpiazzata dal Cannonau della Groenlandia.

Potrebbe succedere visto il rapporto tra vino e riscaldamento globale: ecco cosa sta succedendo ora, cosa ci si aspetta accada e ciò che i viticoltori stanno facendo. Ce lo spiega Michelle Locke che collabora per Vivino, l’app dedicata al vino.

Il vino e il riscaldamento globale, ovviamente, sono correlati perché la temperatura climatica influenza tutte le colture, ma l’uva da vino è di particolare interesse per i ricercatori perché è sensibile al calore e perché gli acini d’uva sono più appassionanti rispetto, per esempio, alle rape.

Quindi, non è sorprendente che in questi ultimi anni una serie di studi abbiano esaminato la reazione dell’uva da vino all’innalzamento delle temperature, facendo alcune previsioni drastiche sui cambiamenti al settore del vino così come lo conosciamo.

Vino e riscaldamento globale: cambio delle date di vendemmia

Un recente studio, basato su oltre 400 anni di record dell’agricoltura francesi, ha registrato un significativo cambiamento nelle date della vendemmia dal 1980. A causa di stagioni sempre più calde, la data di inizio dei raccolti si è spostata di 10-14 giorni, a seconda della località.

La ricerca, condotta da Elizabeth Wolkovich, Professore Associato di Biologia Evolutiva ad Harvard, e Benjamin I. Cook, del Goddard Institute for Space della NASA, ha anche trovato una correlazione tra qualità del vino e riscaldamento globale. Secondo le valutazioni del noto critico Michael Broadbent, una stagione più calda statisticamente ha prodotto un vino migliore. Ciò è particolarmente vero in Francia.

Tuttavia, a partire dal 2003, un anno molto caldo, il vino ha ottenuto valutazioni solo contenute. Ci sono stati studi analoghi in altre Regioni, con particolare preoccupazione per posti come l’Australia e California, che, a differenza della Francia, hanno già le stagioni calde.

Le nuove Regioni di produzione del vino

Le temperature più calde hanno permesso all’uva da vino di mettere radici in luoghi prima non deputati alla sua coltivazione. Nel Regno Unito, la terra coltivata a vigneti è aumentato del 148%, con circa 4.650 acri. Il Canada e lo stato australiano della Tasmania, conosciuta per il vino spumante, sono altre zone a clima freddo in cui i vigneti sono in aumento.

Un’altra tendenza che si registra è lo spostamento, in Paesi già produttori di vino, dei vigneti verso zone con una maggiore altitudine o più fredde. In Cile, dove la maggior parte del vino è prodotto tradizionalmente nel Nord-Est, alcuni produttori stanno comprando terre nel Sud, dove il clima è più freddo e umido.

La buona notizia per l’uva è che diverse varietà hanno esigenze diverse. Se una Regione diventa troppo calda per il Pinot Nero, potrebbe essere terreno fertile per un’uva come il Mourvedre. Nel frattempo, sono in corso ricerche presso l’Università della California per creare nuove uve ibride che siano resistenti al calore per la produzione di vini gustosi.

Altre strategie includono la modifica dell’altezza del traliccio per raccogliere l’uva più in alto da terra o la possibilità di lasciare più foglie per aumentare l’ombra del pergolato. L’irrigazione mantiene l’uva fresca, anche se questo può essere un problema in aree soggette a siccità. Nella Napa Valley, alcuni viticoltori usano sensori di energia solare per monitorare l’idratazione e rendere più precisa l’irrigazione.

Vino e riscaldamento globale: problema a lungo termine

Il cambiamento climatico è un problema a lungo termine e la variazione attesa va in una sola direzione (più caldo). Il meteo è un problema a breve termine, con temperature registrate sia più calde e più fredde. Le stime su quando le grandi Regioni del vino vedranno un calo della produzione variano. Alcuni studi prevedono drastiche riduzioni entro la metà del secolo, mentre altri mettono i grandi cambiamenti qualche decennio più avanti.

Dan Cayan, ricercatore climatico alla Scripps Institution of Oceanography, dice che in California il cambiamento climatico globale “causerà una tendenza al riscaldamento nel prossimo futuro, e i modelli suggeriscono che il riscaldamento sarà maggiore nelle zone interne rispetto a quelli con una influenza costiera. Il riscaldamento sarà probabilmente incrementale, così che le temperature nei prossimi decenni saranno solo in media leggermente più alte rispetto a quelle degli ultimi 30 anni. Il meteo e le fluttuazioni di breve periodo rimarranno effetti critici, e le temperature più calde si faranno sentire a ondate di calore estivo”.

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