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Bosco verticale, Stefano Boeri racconta il suo grattacielo verde

città: Como - pubblicato il: - ultima modifica: 3 Novembre 2018
bosco verticale

Mentre prosegue il cammino verso la sedicesima edizione di Parolario, la manifestazione dedicata ai libri e alla lettura che si terrà dal 16 al 25 giugno a Como, il prossimo 14 maggio alle 17 presso Villa del Grumello a Como, Stefano Boeri presenterà il libro Un Bosco Verticale (Corraini, 2015) dedicato al celebre grattacielo verde di Milano, riconosciuto a livello internazionale.

Durante l’incontro, organizzato da Parolario con l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli IED, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como e la collaborazione dell’Associazione Villa del Grumello, l’autore dialogherà con Michele Pierpaoli, presidente dell’Ordine, Roberta Peverelli, architetto e project manager di Peverelli srl e Tommaso Sacchi, consigliere del Comune di Firenze per gli eventi culturali e responsabile di Estate fiorentina. Coordinerà Salvatore Amura, presidente e amministratore unico di Accademia di Belle Arti Aldo Galli IED di Como.

Un Bosco Verticale è il libro in cui Stefano Boeri racconta il progetto di quello che è diventato, persino prima di essere terminato, uno degli edifici più emblematici di Milano; un tentativo di introdurre nell’architettura un concetto finora estraneo: la biodiversità.

Il Bosco Verticale non è infatti un edificio pensato unicamente per essere abitato dagli uomini ma anche da altre specie (uccelli, insetti) che l’inarrestabile predominio del cemento ha allontanato dalle nostre città.

Il libro è diviso in quattro parti: Alberi e umani, un testo che racconta la nascita e lo sviluppo del progetto; Storie dal Bosco Verticale, con alcuni piccoli racconti illustrati da Zosia Dzierżawska; il Dizionario illustrato del Bosco Verticale in 100 voci, che raccoglie i concetti chiave del progetto e infine Bosco Verticale: Imparare dal I BV, che modellizza l’esperienza per permettere la riproduzione altrove di progetti analoghi.

Stefano Boeri è architetto e Professore di Progettazione Urbanistica presso il Politecnico di Milano, dove dirige il laboratorio di ricerca multiplicity.lab. Dal 2004 al 2007 è stato direttore della rivista Domus e da settembre 2007 dirige la rivista Abitare.

Il Bosco Verticale di Milano

Per lo Studio Boeri che l’ha progettato, “il Bosco Verticale è un modello di edificio residenziale sostenibile, un progetto di riforestazione metropolitana che contribuisce alla rigenerazione dell’ambiente e alla biodiversità urbana senza espandere la città sul territorio“.

Il concetto che ha portato l’architetto a realizzare questo edificio è la densificazione verticale della natura all’interno della città ovvero un tentativo di offrire un mezzo di rimboschimento e di naturalizzazione della città.

Nel centro di Milano – più precisamente nel quartiere Isola – è stato quindi realizzato il primo esempio di Bosco Verticale, composto da due torri residenziali di 110 e 76 metri di altezza che ospitano 800 alberi, 4.500 arbusti, 15.000 piante e vari altri arbusti e piante floreali, distribuiti in relazione alla posizione delle facciate verso il sole.

Il Bosco Verticale di Milano possiede gli stessi alberi che occuperebbe una superficie di 20.000 mq e il suo sistema vegetale aiuta nella creazione di uno speciale microclima, producendo umidità e ossigeno e assorbendo particelle di CO2 e polveri sottili.

Quanto costa vivere nel Bosco Verticale di Milano

I due complessi a torre nel centro di Milano dispongono di 110 appartamenti che, nel 2013 a un anno all’inaugurazione del Bosco Verticale, avevano prezzi che già si aggiravano intorno ai 7mila euro al mq, con punte di 9mila per i piani più alti.

Dopo soli 5 anni, coloro che volessero acquistare un appartamento qui dovrebbero però pagare molto di più: i prezzi infatti sono aumentanti perché il Bosco Verticale è diventato uno dei palazzi più esclusivi di Milano, oltre che uno dei più belli e innovativi del mondo.

Questo successo ha portato alla vendita degli appartamenti più prestigiosi, quelli che si trovano ai piani più elevati, anche a oltre 15mila euro al metro quadrato.

Alla cifra di acquisto si devono poi mettere in conto anche le spese ordinarie che includono anche la manutenzione dei giardini pubblici circostanti: a titolo di esempio, per un trilocale, si pagano circa 1.500 euro per le spese ordinarie mensili.

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