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Toyota Mirai: auto green del 2016, il futuro a idrogeno

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Agosto 2020
toyota mirai ibrida

toyota mirai ibridaLa Toyota Mirai, un’auto ibrida, vince il World Green Car 2016 grazie al suo motore a idrogeno da 155 cavalli che emette soltanto vapore acqueo: ecco il futuro.

Il mondo delle auto elettriche è sempre in fermento, con nuovi modelli che ogni mese vengono presentati e promettono caratteristiche e prestazioni fantastiche a fronte di zero emissioni e grosso risparmio sul costo del carburante.

Sembra, poi, che il 2020 sia l’anno giusto per trovare auto più green allo stesso prezzo di quelle tradizionali e l’Olanda ha scelto lo stesso anno per imporre uno stop alla vendita di auto a benzina e gasolio.

In più, avevamo anche visto, grazie agli esperti del comparatore online SuperMoney, come l’assicurazione per auto elettriche, ibride e GPL sia anche spesso più conveniente di quella di un’auto normale. Insomma, è arrivato il momento di guardarsi intorno su quale modello comprare quando avremo bisogno di una nuova auto. Soprattutto adesso che il futuro sembra essere l’auto elettrica alimentata a idrogeno: la Toyota Mirai.

Infatti, al Salone Internazionale dell’Auto di New York, proprio la Toyota Mirai ha vinto il premio di World Green Car 2016. E, non a caso, Mirai significa proprio futuro in giapponese: un futuro in cui guideremo tutti auto più green. Ma com’è fatta quest’auto?

Toyota Mirai: come funziona un motore a idrogeno?

Il segreto del motore a idrogeno della Toyota Mirai sono le cosiddette celle a combustibile, anche chiamate pile a combustibile. Con questi dispositivi si crea elettricità dalla reazione tra idrogeno e ossigeno. Così, Toyota muove un’auto che ha quasi 500 km di autonomia e che si rifornisce totalmente in poco meno di 5 minuti. Dimenticati, quindi, i limiti delle auto elettriche che devono stare in ricarica per ore.

Il funzionamento è semplice: l’idrogeno viene stipato in forma gassosa dentro serbatoi in fibra da dove viene pompato nelle pile. Lì viene raggiunto dall’ossigeno, aspirato dall’aria esterna all’auto da ventole apposite. Dentro le celle avviene la magia: la reazione chimica tra i due elementi crea elettricità, la stessa con la quale si muove la macchina. Ma la vera sorpresa riguarda le emissioni: dal tubo di scappamento tutto ciò che esce è semplice acqua.

Il vero problema della Toyota Mirai, per adesso, è il prezzo: 66.000 euro + IVA. Ma non è l’unico intoppo per noi italiani, poiché qui ancora non viene venduta a causa di limitazioni normative su cui Toyota sta lavorando. Intanto, per il momento, può essere acquistata in Germania, USA, UK, Danimarca e tra poco anche in Belgio, Olanda, Norvegia e Svezia.

Toyota MIrai supera anche un test da 100.000 km

I dubbi che di solito aleggiano intorno alle auto elettriche riguardano soprattutto le performance e il comportamento nel lungo periodo. Proprio per questo, in Germania, hanno testato la Toyota Mirai guidandola per 100.000 km: 16 ore al giorno, per 107 giorni, viaggiando in condizioni di utilizzo reali.

Questo vuol dire che è stata guidata sotto il sole, la pioggia o la neve, anche a temperature rigide di -20°. Considerate anche che in Germania non ci sono limiti di velocità sulle autostrade, quindi la macchina è stata sfruttata in tutta la sua potenza.

L’auto ha sbalordito tutti: è stata alimentata da una tonnellata di idrogeno per ultimare il suo viaggio, ma alla fine sono stati sostituiti solo i pneumatici e le pasticche dei freni anteriori. Nessun problema da parte del motore. Ottimi anche i feedback da parte dei piloti professionisti che hanno preso parte al test: interni tecnologici e molto spaziosi, ottima accelerazione e tempi di rifornimento molto brevi.

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