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Olio extravergine di oliva, elisir di benessere

città: Lecce - pubblicato il:
olio extravergine di oliva

olio extravergine di olivaUno degli alimenti che contribuisce al nostro benessere è sicuramente il principe dei condimenti della dieta mediterranea: l’olio extravergine di oliva.

Ricco di elementi preziosi per la nostra salute, solo se è di eccellente qualità apporta al nostro corpo dei preziosissimi benefici.

In questo caso viene definito nutraceutico, termine coniato nel 1989 dal medico italo-americano Stephen De Felice, ovvero ricco di proprietà nutrizionali e curative. Infatti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa un terzo delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie a un’alimentazione equilibrata, sana e varia.

Esempi di benefici dell’olio extravergine di oliva

Grazie all’azione degli acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) l’olio extravergine di oliva aumenta la fluidità del sangue e riduce il colesterolo cattivo a favore di quello buono. Apporta le vitamine liposolubili: la vitamina A necessaria per il differenziamento cellulare, la vitamina D che con la vitamina K assicura la formazione della matrice ossea, la vitamina E che è un potente antiossidante ed esercita un’attività protettiva verso le malattie neoplastiche.

L’olio extravergine di oliva è il più digeribile e il più sano tra i grassi, con un effetto benefico su tutto il sistema gastrointestinale e protegge le mucose. L’acido oleico previene gastriti e ulcere, accelera il transito nel tratto intestinale, favorisce l’attivazione del flusso biliare.

È raccomandato nella gravidanza perché stimola la mineralizzazione delle ossa e previene rischi emorragici del nascituro. Svolge un’azione benefica sin dalla prima infanzia per lo sviluppo del sistema nervoso: la sua composizione lipidica è simile a quella del latte materno, rendendolo un alimento essenziale nella dieta del bambino.

In età adulta ci preserva dalle malattie legate al rallentamento e al deterioramento delle funzioni celebrali, come Parkinson e Alzheimer. Ciò grazie soprattutto all’azione antiossidante dell’acido oleico, dei polifenoli e della vitamina E. Riduce i livelli di zuccheri nel sangue. Combatte l’osteoporosi ed è un efficace alleato terapeutico nell’artrosi.

Quali caratteristiche rendono un olio extravergine di oliva eccellente?

Innanzitutto si parte dalla qualità della cultivar ovvero il tipo di varietà di olivo coltivata. La pianta deve inoltre essere supervisionata in ogni fase di crescita da un agronomo specializzato e da un oleologo, per assicurare la raccolta, l’estrazione del miglior olio extra vergine di oliva, oltre che la classificazione sotto il profilo tecnico, nutrizionale e sensoriale. La produzione migliore è quella limitata a piccoli lotti.

Tra gli oli nutraceutici prodotti in Italia si distingue Etichetta Nera dell’Azienda Agricola Terre di Carmen: è un olio extravergine di oliva dalle eccellenti proprietà, prodotto da oliveti nella terra del basso Salento, in Puglia, a pochi metri dai mari Ionio e Adriatico. Le analisi chimiche e sensoriali condotte sull’olio Etichetta Nera hanno dimostrato che le sue proprietà nutrizionali e curative sono eccezionali pertanto questo olio extravergine di oliva in base al reg. UE 432/2012 è da considerarsi nutraceutico ovvero un prezioso alleato della salute.

Ma non è tutto. Se è vero che solo le migliori olive possono garantire un olio di alta qualità è altrettanto importante anche il tempo che trascorre tra la raccolta e la spremitura.

Come spiega il Alfredo Marasciulo, Esperto Universitario in valutazione organolettica degli oli di oliva vergini, Capo Panel di Comitato di Assaggio Riconosciuto dal MIPAAF “L’olio extravergine di oliva non è altro che una semplice spremuta di un frutto, l’oliva e, come in ogni spremuta, dalla qualità di questo frutto e da come lo si spreme, dipenderà la qualità del prodotto ottenuto. Parliamo per esempio dell’arancia. Immaginiamo di spremere delle arance acerbe e completamente verdi, poi delle arance sane e al giusto livello di maturazione e, da ultimo, delle arance avvizzite e marce. Avremo tre differenti spremute che pur provenendo tutte dall’arancia, avranno sensibili differenze di caratteristiche e di gusto. Per la spremuta di olive vale esattamente lo stesso principio”.

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