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Gocce, la musica che pensa all’ambiente

città: Belluno - pubblicato il:
gocce album musicale

gocce album musicaleGocce è il titolo del nuovo lavoro di Siruan, nome d’arte del musicista bellunese Matteo Gracis.

L’album non si potrà comprare, non si potrà scaricare per intero, non si potrà ascoltare in concerto e non è dato conoscerne la tracklist. Le sette tracce di cui è composto saranno sparse in giro per il web, ospitate su varie piattaforme, siti, blog e portali rilasciando una traccia al mese da aprile fino a ottobre 2016.

Si tratta di un esperimento unico nel suo genere, poiché vengono toccati temi totalmente nuovi non solo per il genere rap ma per la musica in generale: la decrescita felice, l’economia sostenibile, la natura e l’ambiente.

Per Siruan la decrescita è la volontà di andare piano in contrapposizione a una società costretta a correre veloce ipnotizzata dal denaro: la lentezza di un rap sperimentale, i testi e la ricercatezza dei suoni che strizzano l’occhio all’ambiente, ne sono espressione.

La natura, soprattutto quando incontaminata, è la cornice ideale della decrescita ed è protagonista costante sia nelle canzoni che nei video del progetto di Gocce, che si addentrano in essa con spirito contemplativo.

Tematiche che Matteo Gracis ha sempre difeso e sostenuto fermamente come uomo, comunicatore ed editore (Dolce Vita magazine) e che in questo caso si intrecciano con l’urgenza di libertà dell’artista.

Da qui scelta anti-commerciale di soddisfare unicamente le proprie istanze, attraverso un’interpretazione su strumentali di musica classica e moderna. In particolare sono stati campionati pezzi di The Cinematic Orchestra, Yann Tiersen, Odesza, Lindsey Stirling, Wim Mertens, Yanni e Shantam.

“Il risultato?” spiega Siruan “mi è sfuggito di mano, le canzoni hanno seguito la loro strada”.

Il primo brano dell’album Gocce rilasciato sul web si intitola Immenso e lo potete ascoltare qui sotto. Di questo Siruan ha firmato anche la regia, ma in questo caso musica e testo sono nati sulla scia dei video, e non viceversa come si fa normalmente. Un ulteriore esperimento, che sottolinea la volontà di percorrere strade inesplorate.

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