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Architetti: rivoluzione digitale e professionalità

pubblicato il: - ultima modifica: 4 Giugno 2020
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architettiLa rivoluzione digitale è strettamente connessa alla professione degli architetti: lo è nella finalità di garantire sempre di più i cittadini che devono poter contare su prestazioni fornite da professionisti competenti e abilitati.

Lo è per i progettisti che, soprattutto nell’attuale fase di crisi, possono ampliare la possibilità di ottenere concrete opportunità di lavoro senza che la loro professionalità, nel contempo, venga, però, sminuita e svilita.

Sono le parole di Fabrizio Pistolesi, Segretario del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e coordinatore del Dipartimento Semplificazione dello stesso Consiglio intervenuto a Rebuild.

Gli architetti italiani hanno già da tempo lanciato l’allarme su fenomeni, sempre più diffusi, quali quelli della realizzazione, attraverso il web, di vere e proprie mediazioni delle prestazioni professionali che vengono offerte gratuitamente o a prezzi molto bassi e senza garanzia alcuna sulle competenze professionali, illudendo i consumatori di poter avere, per esempio, con un semplice clic e a costo quasi zero, un progetto edilizio.

Ciò in deroga al diritto dei cittadini ad avere un vero habitat di qualità e a vivere in case sicure e sane ed aggravando la situazione di una categoria i cui redditi si avvicinano sempre di più alla soglia di povertà.

Pistolesi ha poi sottolineato come [email protected] – la piattaforma digitale del Consiglio Nazionale che consente la gestione dei procedimenti autorizzativi in materia di edilizia e di lavori pubblici, dei servizi necessari allo studio del professionista e della sua posizione riguardo la formazione professionale obbligatoria, fornendo informazioni sugli eventi proposti nonché la possibilità di accedervi online – stia ampliando le sue funzioni in modo da poter certificare la formazione specifica dei propri iscritti, venendo così incontro, anche nello spirito del Job Act per i liberi professionisti, e attraverso l’incrocio con i curricula professionali, alle specifiche necessità della committenza.

“Il nostro auspicio” conclude Pistolesi “è che nel processo di completamento della Riforma delle Professioni si intervenga per regolare il mercato anche nelle sue forme digitali. Ciò per assicurare la selezione dei migliori professionisti in base al merito e con la garanzia per i cittadini di potersi rivolgere e fare affidamento su architetti competenti e abilitati che rispondono del loro operato: i soli che possono garantire la sicurezza, la legalità e la qualità dei luoghi di vita e di lavoro da loro progettati”.

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