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Le leve per l’efficienza energetica, ecco quali sono

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Giugno 2020
enea efficienza energetica

enea efficienza energeticaFar decollare pienamente la filiera dell’efficienza energetica a livello nazionale, superando le barriere di accesso al credito e della scarsa conoscenza degli incentivi disponibili e dei potenziali risparmi conseguibili.

Questi temi sono stati al centro del convegno Le leve per l’efficienza energetica tra finanza pubblica e investimenti privati, che si è svolto a Roma presso l’auditorium del GSE.

Nel corso dell’evento è stato presentato il nuovo numero della rivista ENEA Energia, Ambiente e Innovazione, con focus sull’efficienza energetica.

In particolare, i ricercatori ENEA hanno fatto il punto sulle novità riguardanti i meccanismi di incentivazione, sottolineando come il recepimento della Direttiva sull’Efficienza Energetica (Decreto legislativo n. 102/2014) e il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica del 2014 hanno fornito, dal punto di vista normativo e strategico, un quadro che mira alla rimozione delle barriere che ritardano la diffusione dell’efficienza energetica a livello nazionale e locale.

L’analisi si sofferma sugli strumenti (Certificati Bianchi, Detrazioni fiscali e Conto Termico) che hanno consentito al Paese di essere in linea con l’obiettivo comunitario di riduzione dei consumi di energia primaria di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) al 2020.

“Questo Governo ha come obiettivo fondamentale aiutare il Paese a tornare a crescere in maniera stabile e significativa e in questo contesto l’efficienza energetica può svolgere un ruolo importante” afferma il viceministro all’Economia Enrico Morando “In questa sfida occorrerà supportare tutta la PA, in particolare quella locale che fatica a dotarsi di competenze tecniche per progettare interventi di efficientamento adeguati. È auspicabile quindi avviare in tempi rapidi una collaborazione solida tra PA e ricerca pubblica, con l’ENEA come capofila per contribuire a colmare questo deficit progettuale e per svolgere un compito rilevante anche nella valutazione dei progetti di efficienza energetica con l’obiettivo di facilitarne l’accesso al credito”.

“In Italia l’efficienza energetica può diventare una leva importante per la ripresa economica e dell’occupazione, con una filiera nazionale che non ha nulla da invidiare agli altri Paesi” sottolinea Federico Testa, presidente dell’ENEA “La sfida di oggi sta nella deep renovation di condomini fortemente energivori costruiti principalmente tra gli anni ’50 e ’70, che rappresentano la maggioranza degli edifici residenziali del nostro Paese. Se interveniamo con piani di ristrutturazione profonda possiamo abbattere i consumi energetici fino al 60%, con un potenziale enorme sia economico che sociale, visto che comporterebbe la riqualificazione di interi quartieri spesso degradati delle nostre città, dove abitano milioni di famiglie”.

“Per coinvolgere i nuclei familiari che non sono in grado di affrontare spese di riqualificazione energetica” aggiunge Testa “la nostra proposta consiste nella creazione di un fondo pubblico al quale possa attingere l’amministratore di un condominio per sostenere le spese al posto dei singoli proprietari. Al fondo andrà il vantaggio fiscale che oggi è riconosciuto a ciascun privato, trasformando la detrazione fiscale in credito d’imposta. Il pagamento dei costi residui degli interventi di riqualificazione avverrebbe attraverso la bolletta energetica dei privati”.

“Per aumentare la capillarità dei piani di ristrutturazione profonda” conclude Testa “dobbiamo cercare di mobilitare maggiormente i capitali privati, attivando sinergie tra sistema creditizio, società specializzate nel settore, come le ESCo, e enti terzi, come l’ENEA, che garantiscano la qualità degli interventi da finanziare, in termini di tecnologie e risparmi conseguibili. Oltre a rilanciare settori strategici come l’edilizia, questo circolo virtuoso permetterebbe di rendere efficienti energeticamente anche grandi comparti della pubblica amministrazione, compresi luoghi della cultura e scuole”.

Il convegno è stato promosso dagli Stati Generali dell’Efficienza Energetica, un’iniziativa nata nel 2014 con l’obiettivo di contribuire alla promozione dell’efficienza energetica attraverso una semplificazione dei quadri normativi e l’adozione di meccanismi di finanziamento, di strategie innovative di comunicazione e di formazione.

Anche quest’anno gli Stati Generali dell’Efficienza Energetica promuovono una consultazione pubblica, organizzata dall’ENEA in collaborazione con EfficiencyKNow: il tema del 2016 è la sinergia tra cambiamento di comportamenti ed efficienza energetica.

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