Home Agricoltura 4.0 Paesaggio selvaggio, a Bergamo landscape architect e garden designer

Paesaggio selvaggio, a Bergamo landscape architect e garden designer

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
paesaggio selvaggio

paesaggio selvaggioTorna a Bergamo, venerdì 23 e sabato 24 settembre, nell’ambito della manifestazione I Maestri del Paesaggio, l’International Meeting of the Landscape and Garden, l’esclusivo osservatorio con protagonisti i più famosi Landscape Architect e Garden Designer del mondo, dedicato, quest’anno, allo studio del paesaggio selvaggio.

Può l’uomo vivere immerso in un paesaggio selvaggio? Quanto spazio è disposto a concedere a una natura selvaggia? Le firme più importanti al mondo dell’architettura del paesaggio si interrogano sul bisogno, sempre più esplicito, dell’uomo di portare la natura nel proprio quotidiano.

Un’esigenza narrata anche attraverso gli allestimenti delle Green Square: Piazza Vecchia, resa straordinaria culla della biodiversità bergamasca e Piazza Mascheroni, location dal rinnovato animo ludico, con il parco avventura dedicato a bambini e famiglie.

Due luoghi che, da sempre fiore all’occhiello della manifestazione, attirano l’attenzione del grande pubblico e promuovono una riflessione sul tema del paesaggio, coinvolgendo anche i non addetti ai lavori.

Il tutto, con una significativa evoluzione di stili: dalla mimesi del naturale delle prime edizioni, all’incontro più recente della natura con l’arte, arrivando per l’appuntamento 2016 a un ulteriore passo avanti con organizzatori, fruitori ed esperti, chiamati a soffermarsi su un’estrazione-astrazione della biodiversità orobica e sulla sua ricchezza.

E a definirne progetto e realizzazione i 16 studenti iscritti alla Summer School 2015 guidati da Stefan Tischer, paesaggista di livello internazionale, laureato all’Ecole Nationale Superieure de Paysage ENSP Versailles, professore in Architettura del Paesaggio all’Università di Sassari Facoltà di Alghero e da Anna Caterina Piras.

Ma l’evento più importante della manifestazione, durante il quale i partecipanti potranno ascoltare le riflessioni dei più grandi esperti del paesaggio al mondo, sarà senza dubbio l’International Meeting of the Landscape and Garden che quest’anno avrà un volto tutto (o quasi) femminile.

Saranno presenti, infatti, gli inglesi, francesi di adozione James and Helen Basson, specializzati nella progettazione di paesaggi sostenibili con piante locali e materiali tradizionali della costa azzurra; Lisa Delplace dello studio Oehme van Sweden Landscape Architecture (USA), i cui lavori spaziano dai corridoi urbani ai giardini pubblici e alle residenze urbane, frutto di una conoscenza profondissima dei processi ecologici, forse studio precursore della tecnica di plant designing poi successivamente sviluppata e portata al grande pubblico dall’olandese Piet Oudolf.

E ancora: Laura Gatti (IT) co-progettista del Bosco Verticale di Stefano Boeri, da oltre 20 anni nel settore della progettazione e della gestione di aree verdi pubbliche e private; Jenny B. Osuldsen, dal 1995 una dei soci del grande studio internazionale di architettura norvegese Snohetta, che ha sempre mostrato molta attenzione all’inserimento paesaggistico delle loro opere e Andy Sturgeon (UK), 6 medaglie d’oro al Chelsea Flower Show 2016, uno dei più importanti garden designer del Regno Unito, le cui creazioni sono il risultato della fusione tra materiali tradizionali e stile contemporaneo.

E a fare da contrappunto a questo gruppo di progettisti del paesaggio selvaggio che hanno fatto del wild l’elemento principale della loro azione, sarà Andrea Cochran, paesaggista statunitense notissima per i suoi formali giardini mediterranei sempre impegnata nella ricerca delle relazioni più profonde tra uomo e natura.

Un parterre che denota, dunque, un’attenzione sempre più femminile verso la progettazione del paesaggio, con l’unica, significativa, eccezione di Andy Sturgeon che, firma dell’edizione dell’anno di Expo dedicata al Feeding Landscape, già l’anno scorso ha saputo impressionare l’auditorio con le sue straordinarie intuizioni.

Condividi: