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La scrittura a mano ha un futuro? Due giorni di dibattiti e riflessioni

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
scrittura a mano

scrittura a manoIn occasione del XXV anniversario dalla sua fondazione, l’Associazione Calligrafica Italiana organizza due giornate di incontri sul tema della scrittura a mano in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano.

Per la prima volta calligrafi, graphic designer, artisti, storici, professori, autori, ricercatori italiani e internazionali si riuniscono per delineare lo stato attuale della scrittura a mano e le ipotesi e le pratiche della scrittura che verrà.

Un appuntamento rivolto al grande pubblico e a tutti coloro che si interessano di scrittura nell’accezione più ampia del termine, per fermarsi a riflettere su come salvare una pratica fino a ieri alla base della cultura, ma che oggi rischia di scomparire.

Per secoli, la scrittura è stata un’abilità manuale condivisa da tutti e ogni individuo aveva uno stile personale e leggibile; possedere una buona grafia era necessario sia dal punto di vista sociale che professionale. Nonostante questa pratica abbia resistito bene all’impatto con le macchine da scrivere e i telefoni, l’era digitale, prima con le email e ora con l’uso dilagante degli smartphone, la sta decisamente mettendo a dura prova.

Benché negli ultimi anni si sia assistito a un’importante riscoperta della calligrafia, la scrittura a mano è infatti oggi in declino, e questo fenomeno conduce alla necessità di porsi alcune domande essenziali. La scrittura a mano ha un futuro?

Può sopravvivere con l’avvento dell’era digitale? Perché scrivere con la penna oggi? Ci interessa ancora? Fra mezzo secolo sapremo ancora scrivere in corsivo? La scrittura e i bambini: come possiamo salvare la pratica nelle scuole? Qual è la relazione tra mente e scrittura? Cos’è la calligrafia oggi?

Sono questi solo alcuni dei temi alla base degli incontri organizzati da ACI all’Archivio di Stato di Milano, che si presentano come un’occasione rara per entrare in contatto con personalità e maestri da tutto il mondo.

Ewan Clayton, calligrafo inglese conosciuto in tutto il mondo, autore del noto libro Il filo d’oro, rifletterà sul futuro della scrittura come pratica somatica; lo storico della scrittura e socio fondatore di ACI Francesco Ascoli parlerà del perché scrivere ancora a mano; Brody Neuenschwander, noto text artist americano che vanta tra le sue collaborazioni nomi come Peter Greenaway, parlerà dello stato dello scrivere nel mondo.

Su scrittura e bambini e su come salvare la pratica nelle scuole si concentreranno Angela Webb, presidente della National Handwriting Association, Anna Ronchi, calligrafa, docente e socia fondatrice di ACI, Adriana Paolini, docente di codicologia, mentre la calligrafe e docenti Alex Barocco e Monica Dengo parleranno di quanto interessa ancora ai giovani scrivere a mano.

Il professore Benedetto Vertecchi si occuperà di sviluppo cognitivo in relazione alla scrittura, mentre l’ottico optometrista Giorgio Bollani di corretta prensione e postura per poter scrivere agli altri chi si è veramente.

Infine il calligrafo, docente e socio fondatore di ACI Giovanni de Faccio tratterà la scrittura come ponte tra mente e cuore; Luca Barcellona la calligrafia contemporanea e la riscoperta di quest’arte nella comunicazione visiva attuale.

Non capita tutti i giorni di vedere calligrafi e maestri al lavoro e di potergli domandare i trucchi del mestiere: i relatori e i membri dell’ACI si cimenteranno con dimostrazioni pratiche sui vari stili di scrittura, per svelare le loro abilità manuali e rispondere alle curiosità del pubblico sulle tecniche dell’arte della bella grafia.

In occasione dell’evento, l’Archivio di Stato di Milano renderà accessibili i suoi tesori con visite guidate gratuite, mettendo in mostra documenti che coprono più di mille anni di storia della scrittura, quali papiri romani, attestazioni medioevali, breviari in scrittura cancelleresca del Quattrocento e molto altro. Un’opportunità straordinaria per scoprire un mondo solitamente inaccessibile al grande pubblico.

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