Home Eco Lifestyle Manutenzione del giardino: il clima mite allunga i tempi degli interventi

Manutenzione del giardino: il clima mite allunga i tempi degli interventi

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Agosto 2020
manutenzione del giardino

manutenzione del giardinoL’aumento delle temperature richiede interventi di manutenzione del giardino fino a novembre inoltrato; in ogni caso nella scelta degli attrezzi prevalgono automazione ed ecologia.

In autunno, infatti, gli attrezzi da giardino non finiscono in garage e il taglio del prato non è un optional: l’innalzamento delle temperature ha infatti allungato la stagione della manutenzione del giardino.

A livello globale l’autunno 2015 è stato indicato dalla NASA come il più caldo in assoluto degli ultimi 135 anni, ma anche l’ottobre record per il caldo mai registrato dalla Japan Meteorological Agency (JMA) nei 125 anni in cui ha raccolto dati sulle temperature mondiali.

I cambiamenti climatici vanno a modificare anche le nostre abitudini. Guardando al giardino, vediamo fiori continuare a sbocciare anche in autunno, le siepi che non arrestano la loro crescita e il prato che richiede una continua manutenzione.

A fronte di questo cambiamento, due le indicazioni. In una stagione che vede la ripresa del lavoro e la carenza di tempo nel potersi prendere cura del proprio giardino, si afferma la voglia di automatizzare un gesto periodico come quello del taglio del parto.

Un robot rasaerba interviene al nostro posto nel mantenere il manto erboso sempre in ordine. Certo, rispetto all’estate si potrà ridurre la frequenza dei passaggi, ma tenendo basso il prato lo si potrà anche preparare al meglio per l’inverno.

Non certo secondo, i cambiamenti climatici impongono anche un riflessione sui propri stili di vita. Anche nella manutenzione del giardino è possibile fare qualcosa per ridurre la propria impronta ambientale. È dalle piccole scelte di ogni giorno che è possibile fare qualcosa di concreto.

Per esempio un robot rasaerba è a inquinamento zero. Funzionante a batteria, permette risparmi sotto il profilo del consumo di acqua e di utilizzato di fertilizzanti e diserbanti.

Secondo uno studio dell’Environmental Protection Agency in una stagione d’uso, un singolo rasaerba a motore a scoppio emette 192 grammi di idrocarburi incomposti, ovvero particelle capaci di raggiungere gli alveoli polmonari con azione cancerogena; 1,5 grammi di ossido di azoto e 1,5 chili di biossido di carbonio, sostanza che è tra i principali responsabili dell’effetto serra e dei mutamenti climatici. Ogni ora passata utilizzando un attrezzo da giardino a scoppio equivale a oltre 10 ore trascorse in coda dietro a una automobile.

Condividi: