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Come usare le valvole termostatiche nel modo giusto?

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
valvole termostatiche

valvole termostaticheSemplici regole da adottare nell’uso delle valvole termostatiche, per imparare a ottimizzare l’impiego di risorse energetiche e ridurre i consumi delle bollette e l’impatto ambientale.

L’inverno è ormai alle porte e con il progressivo calo delle temperature si tornerà presto a riaccendere i sistemi di riscaldamento che rappresentano una delle voci di spesa più pesanti nei bilanci di molte famiglie.

Alcuni sono corsi già ai ripari sostituendo la vecchia caldaia con uno dei nuovi sistemi di riscaldamento più convenienti e più green, che consentano non solo di risparmiare ma anche di ridurre l’impatto ambientale grazie alle minori emissioni di gas inquinanti.

Chi invece abita in condomini con sistemi di riscaldamento centralizzato potrà ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche installando le valvole termostatiche e usandole nel modo giusto.

Si tratta di piccoli dispositivi che una volta installati su tutti i caloriferi presenti in un’abitazione, consentono di gestire autonomamente le temperature e l’orario di accensione e di pagare una spesa proporzionale ai consumi reali e quindi di ridurre i costi delle utenze domestiche.

Per godere a pieno dei vantaggi derivanti dall’installazione delle valvole termostatiche bisogna però imparare a usarle nel modo giusto, in modo da evitare inutili sprechi e pericolosi eccessi. Per farlo bisogna semplicemente seguire alcune semplici regole. Vediamo quali sono.

10 consigli per usare correttamente le valvole termostatiche

  1. installare le valvole termostatiche su tutti i termosifoni. Trattandosi di sistemi di riscaldamento a circuito chiuso, per ottimizzare l’utilizzo è necessario che questi dispositivi siano presenti su tutto i caloriferi. Non farlo significa limitare i vantaggi, compromettendo gli effetti positivi non solo all’interno della singola abitazione ma in tutto il condominio
  2. le valvole termostatiche, una volta installate, si attivano senza bisogno di alcun tipo di intervento esterno. Si azioneranno autonomamente con l’accensione dell’impianto e termineranno di lavorare con il suo spegnimento. Inoltre non hanno bisogno di alcun tipo di alimentazione esterna
  3. sarà possibile impostare una temperatura diversa in ogni stanza, a seconda del tipo di utilizzo. Per impostare la temperatura desiderata basterà scegliere il valore desiderato su una scala compresa tra 1 e 5
  4. scegliere la temperatura giusta, tenendo in considerazione di due fattori principali: il tipo di utilizzo della stanza e la presenza di eventuali fonti di calore, come per esempio fornelli ed elettrodomestici. In una cucina saranno quindi sufficienti anche 20°C, mentre nei corridoi o locali di passaggio andranno bene anche 16-18°C, nel bagno si potrà invece optare per temperature lievemente più alte per garantire un confort maggiore
  5. scegliere l’orario di accensione. Sarebbe opportuno azionare il riscaldamento solo quando si è a casa e in fasce orarie stabilite, cercando di tenere chiuse porte e finestre in modo da evitare fughe di calore, garantendo il mantenimento della temperatura interna per un tempo maggiore. Acquistare dei cronotermostati potrebbe essere una valido soluzione gestire la temperatura per fasce orarie e in base alle esigenze personali
  6. termosifoni caldi solo nella parte superiore: sono un chiaro segnale del buon funzionamento delle valvole. Vuol dire che una volta raggiunta la temperatura prescelta, il termosifone sta cominciando a cedere il calore all’ambiente, diventando quindi più freddo a partire proprio dal basso
  7. favorire la diffusione del calore nel resto dell’ambiente. Tutto ciò che si trova davanti al calorifero va eliminato, perché potrebbe limitare la diffusione dell’aria calda. Niente copritermosifoni, tendaggi pesanti, mobili, o fughe di calore con porte e finestre aperte o non chiuse bene
  8. effettuare operazioni di manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento. Si tratta di una semplice procedura in grado di assicurare molteplici vantaggi, come: il corretto funzionamento dell’impianto, emissioni contenute di gas inquinati, maggiore sicurezza e una significativa riduzione degli sprechi, senza considerare il conseguente risparmio economico
  9. posizionare tutte le teste termostatiche in corrispondenza del valore massimo al termine della stagione invernale. In questo modo si garantirà una maggiore durata dell’impianto nel corso degli anni e si limiterà la formazione di sedimenti. Con la riaccensione bisognerà ricordarsi di impostare ogni valvola sui valori di temperatura desiderati
  10. verificare lo stato di isolamento dell’immobile per evitare dispersioni di calore, problemi di muffa e umidità
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