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Ecobonus 2017 e detrazioni fiscali: cosa cambia con la nuova finanziaria?

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
ecobonus 2017

ecobonus 2017La manovra finanziaria 2017 rinnova l’ecobonus e amplia le agevolazioni fiscali previste per gli interventi di riqualificazione energetica.

Anche la manovra finanziaria del 2017 conterrà gli ecobonus e le detrazioni fiscali per tutti gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici.

Il Consiglio dei Ministri ha infatti accettato, con l’approvazione del disegno di legge del bilancio, lo stanziamento 3 miliardi per le detrazioni IRPEF dedicate agli interventi edilizi finalizzati al miglioramento energetico.

I nuovi ecobonus saranno inoltre estesi ai prossimi cinque anni e garantiranno detrazioni del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica e del 50% per gli interventi di ristrutturazione, con altre interessanti novità.

Il provvedimento non solo conferma gli impegni già presi precedentemente, ma introduce anche molte novità ampliando per esempio le tipologie di interventi e i soggetti che potranno beneficiare di queste importanti agevolazioni. La misura sancisce infatti un importante traguardo anche per il processo di rinnovamento del panorama edilizio italiano ed energetico che potrà così avvenire in tempi molto più brevi.

Infatti, prima di questo intervento, ogni lavoro di ristrutturazione mirato alla riqualificazione energetica era finanziato nella maggior parte dei dagli stessi proprietari degli immobili. L’unico supporto proveniva dalle varie soluzioni di finanziamento vantaggiose proposte dalle varie banche che prevedevano appunto dei costi ridotti per questi tipi di interventi. Si tratta di soluzioni ancora disponibili, promosse tutt’oggi da molti istituti di credito.

Ecobonus 2017: quali sono le novità?

Rispetto alle direttive delle Legge di Stabilità del 2016, gli ecobonus 2017 porteranno molte importanti novità, prime fra tutto l’ampliamento dei destinatari. Infatti anche gli alberghi e i condomini potranno avere accesso alle detrazioni fiscali. Per gli interventi effettuati sull’involucro esterno, mirati quindi ad aumentare l’isolamento termico e che riguardano oltre il 25% della superficie dell’edificio, le detrazioni fiscali saranno del 70%.

Per tutti gli interventi che prevedono il rilascio di una certificazione che ne attesti il miglioramento energetico, le detrazioni saliranno al 75% con tetto di un tetto di spesa massima di 40mila euro per appartamento.

La seconda grande novità riguarda gli interventi antisismici. La manovra prevede infatti delle agevolazioni del 50% per un totale di spese di 96mila euro per unità immobiliare. Le detrazioni fiscali per il Sismabonus partiranno da un minimo di 50% fino ad arrivare a un massimo di 85% di sconto da applicare sul totale dei costi sostenuti per adeguare l’edificio alle norme antisismiche. Le detrazioni saranno estese fino al 2021 su un tetto di spesa massima di 96.000 euro.

Le detrazioni copriranno anche spese di classificazione e verifica sismica per le prime e seconde case e per gli edifici destinati ad attività produttive che rientrino nelle prime tre zone sismiche definite ad alta e media pericolosità.

L’altra novità riguarda invece la possibilità di cedere il credito fiscale maturato alle imprese che eseguono i lavori, confermando quindi una strategia già seguita lo scorso anno. In questo modo tutti coloro che non possiedono i requisiti minimi richiesti per accedere alle detrazioni, potranno cedere l’ecobonus ai soggetti terzi che beneficeranno degli interventi oppure alle imprese che hanno effettuato i lavori, sottraendo il credito fiscale dai costi totali previsti per la realizzazione dei lavori.

Come saranno calcolate le detrazioni fiscali?

Gli ecobonus 2017 prevedono delle novità anche in merito alle modalità di recupero delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica. L’importo sarà infatti spalmato sulle dichiarazioni dei redditi dei cinque anni successivi, e non dieci come avveniva negli altri anni.

Per gli interventi antisismici le agevolazioni potranno salire al 70% se i lavori di ristrutturazione sono in grado di far salire l’immobile di almeno un livello nella classificazione antisismica e fino all’80% per due livelli di classificazione. Nel caso degli interventi che interessano l’intero condominio, le detrazione salgono al 75 e all’85%, con la possibilità di cedere la detrazione sulle parti comuni dei condomini a soggetti terzi.

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