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ICity Rate 2016: l’indagine che fotografa le città più intelligenti

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
ICity Rate 2016

ICity Rate 2016105 indicatori presi in analisi per scattare la fotografia delle città più smart d’Italia: è ICity Rate 2016, l’indagine di FPA che ogni anno dal 2012 stila la classifica delle città italiane nel percorso verso città più intelligenti, ovvero più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili.

Il documento verrà presentato in anteprima giovedì 20 ottobre nel corso di ICity Lab, la manifestazione di FPA in programma il 20 e 21 ottobre prossimi alla Fiera di Bologna: una due giorni di incontro, scambio e discussione sugli strumenti di analisi e governance delle nostre città.

Sette le dimensioni tematiche sulle quali si articola l’ICity Rate 2016: economy, living, environment, people, mobility, governance e legality. A variare è invece il modello di lettura e la base dei dati: l’obiettivo diventa infatti quello di rappresentare non solo la smartness delle città, ma anche – i fatti recenti di Amatrice ne rivelano l’urgenza – la capacità di risposta dei territori rispetto alle proprie specificità e vulnerabilità.

In una parola, il loro tasso di resilienza: giudicare la capacità dei governi locali di spingere lo sviluppo urbano verso traguardi di sostenibilità, digitalizzazione e sviluppo non può far dimenticare che esistono una serie di bisogni e rischi specifici che differenziano tra loro le città, sulla base dei quali le amministrazioni devono plasmare la loro capacità di governance.

Altra novità del rapporto ICity Rate 2016 è l’ampliamento della base dati: gli indicatori presi in analisi passano infatti da 84 a 105. A quelli derivati dalle fonti statistiche ufficiali, FPA ne ha affiancati infatti altri, derivati da una serie di fenomenologie non ancora cristallizzate ma non per questo meno significative: dagli open data alla sharing economy, dalla capacità di attrazione finanziamenti UE per la ricerca alle performance delle amministrazioni sui social network, i dati presi in considerazione fotografano una realtà sempre più complessa, con il risultato di fornire, assieme all’analisi dell’esistente, anche una previsione della domanda, che consenta una maggior razionalizzazione della spesa pubblica e un potenziale percorso di miglioramento della governance.

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