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Astana 2017, opportunità di lavoro e business per l’Italia dopo Expo

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
expo astana 2017

expo astana 2017Parte da Bergamo il ponte tra Expo 2015 e Astana 2017, l’esposizione in programma in Kazakhstan il prossimo anno, che può portare lavoro e business a tante aziende italiane.

Il Kazakhstan, uno dei più grandi Stati al mondo e con la maggiore ricchezza pro capite, un Paese ricco a tal punto di risorse energetiche di tipo tradizionale, come il carbone, il petrolio e il metano, da non avere bisogno di ulteriori fonti energetiche, si mette invece in gioco nel campo delle energie rinnovabili.

E lo fa ospitando nella nuova capitale un evento internazionale come Astana 2017, l’expo che tra il 10 giugno e il 10 settembre 2017, con il titolo Future Energy, Energia futura, affronterà le tematiche della produzione responsabile ed efficiente di energie rinnovabili che garantiscano un futuro sostenibile.

La prima presentazione ufficiale di questo evento che avrà carattere mondiale è stata fatta a Bergamo lo scorso 22 ottobre nell’Aula Magna dell’Ex Chiesa di S. Agostino nel convegno dal titolo Il valore di Expo, da Milano 2015 ad Astana 2017, evento di chiusura dell’ottava edizione della Settimana per l’Energia, manifestazione che si propone come punto di riferimento provinciale e regionale nel dibattito sulle energie verdi e la sostenibilità.

L’incontro si è proposto di creare un ponte tra Expo Milano 2015 e Astana 2017 con l’obiettivo di favorire le opportunità di lavoro e di business per le imprese bergamasche che operano nel settore della green economy e valorizzare le competenze del Made in Italy.

Ad aprire i lavori, moderati da Elvira Conca, i saluti di Sergio Cavalieri, prorettore dell’Università degli Studi di Bergamo, e di Angelo Carrara, presidente di Confartigianato Imprese Bergamo, organizzazione promotrice della Settimana per l’Energia, che ha dichiarato: “Expo Milano è stato un grande moltiplicatore di risorse e ha dimostrato che l’energia primaria sta dentro di noi, nella capacita di mettersi insieme e giocare fino in fondo la nostra partita. Il sogno di Settimana per l’Energia è quello di realizzare uno dei propri eventi dentro Future Energy ad Astana 2017”.

Di seguito Graziella Leyla Ciagà, assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo, ha ribadito che il tema dell’energia è una questione ineludibile. L’emissione di CO2 – ha detto – ha reso possibile il nostro stile di vita e il nostro sistema di valori, ma ha poi provocato un fortissimo impatto sull’ambiente. Occorre quindi cambiare strada e rilanciare le rinnovabili. Le tecnologie esistono già ma bisogna lavorare sulla loro diffusione e competitività. In questo la politica può fare la differenza indirizzando il mercato e i nostri comportamenti individuali.

Dello stesso avviso Claudia Maria Terzi, assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, che ha ricordato gli interventi che Regione Lombardia ha avviato in materia, come il programma energetico ambientale varato lo scorso anno e il progetto TREND. La Lombardia punta soprattutto a supportare le nostre aziende; lo stiamo facendo – ha affermato – con un nuovo bando da 3 milioni di euro per sostenere l’audit energetico per le Pmi. Tra i progetti in atto anche investimenti che porteranno la banda ultra larga nell’85% del territorio.

I lavori sono entrati nel vivo con l’intervento di Fabrizio Grillo, segretario generale del padiglione Italia di Expo Milano 2015, che ha spiegato il valore, in termini economici e di nuove relazioni, di Expo 2015.

“Expo è stato frutto di un grande lavoro di squadra” ha spiegato Grillo “i visitatori sono stati più di 21 milioni in 184 giorni di esposizione, con una grandissima presenza di capi distato e di istituzioni. L’innovazione più grande è stata quella di farlo diventare un momento di sviluppo di business, diversamente dalle esposizioni precedenti. Insomma per la prima volta è stata lanciata l’idea dell’Expo come acceleratore economico”.

E i dati forniti sono di tutto rispetto: sono stati realizzati 16.000 business meeting in cui sono stati coinvolti 110 Paesi esteri, per 4.000 aziende italiane, 50 Business Forum in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, incontri bilaterali con le Camere di Commercio di tutto il mondo e diversi Show Case.

Expo Business Matching, la piattaforma web ufficiale di Expo Milano 2015 per il business matching ha organizzato 1.550 incontri con 2.750 aziende di 72 Paesi. Inoltre sono state coinvolte le scuole, mentre la collaborazione con il mondo scientifico e il mondo accademico ha dato vita a 4.000 eventi scientifici. Tutto è passato attraverso il coordinamento di Padiglione Italia.

“Tutto ciò” ha sottolineato Grillo “ha consentito di creare opportunità di collaborazione di lungo periodo tra i Paesi coinvolti che continuano ancora oggi. Un modello che vorremmo condividere con Expo Astana 2017, a cui l’Italia ha già aderito”.

Del rapporto tra energie rinnovabili e tradizionali in Kazakhstan ha parlato Dimash Dossanov, amministratore delegato di KazTransOil JSC la compagnia nazionale di petrolifera kazaka di con oltre 8.000 km di oleodotti.

Dossanov ha tracciato un quadro del Kazakhstan, Paese grande come l’Europa dell’ovest, indipendente da soli 25 anni, uno dei 15 paesi più importanti del mondo come produttore di petrolio e tra i primi produttori di gas dove si trovano più di 6000 giacimenti di minerali e il 3,3% delle risorse mondiali di idrocarburi.

“Con il cambiamento del prezzo del petrolio” ha detto Dossanov “abbiamo capito che dobbiamo cominciare a pensare alle rinnovabili già oggi, indipendentemente dalle risorse che possediamo. Una decisione presa nel 2013 che ha posto le basi per cambiamenti sistematici profondi verso il passaggio a un’economia moderna. Vogliamo arrivare al 50% di rinnovabili nell’anno 2050 per ottenere un aumento del Pil dell’1,3%. Perché lo facciamo? Per le generazioni future, abbiamo un paese da curare, un futuro da curare. Però io sono giovane e a volte faccio fatica a spiegare a miei capi l’importanza di queste tecnologie. Per questo abbiamo grandi aspettative e desideriamo che questa Expo abbia un grande successo”.

Angelo Consoli, direttore dell’Ufficio europeo di Jeremy Rifkin ha introdotto l’esperienza realizzata dal Cetri Tires nel territorio francese del Nord-Pas de Calais, una regione pilota che ha seguito strategie e masterplan ideati da Jeremy Rifkin e ispirati alla visione della Terza Rivoluzione Industriale. Un progetto iniziato nel 2013 che dopo un anno ha portato alla creazione di 150 nuove imprese e 20.000 posti di lavoro. Il progetto ha funzionato perché si sono messe insieme le istituzioni, come Camera di Commercio e Regione – ha detto Consoli – e hanno strutturato una governance che sta portando avanti i cambiamenti.

Consoli ha quindi illustrato l’idea della terza rivoluzione industriale professata da Rifkin che vede i propri punti fissi in energie rinnovabili, edifici a consumo zero, idrogeno come vettore di energia, smart grid e reti per l’interscambio di dati ed energia, trasporto con veicoli elettrici a idrogeno. La Germania ha già dichiarato che dal 2030 non produrrà più automobili a carburanti da fonti fossili. Se le nostre imprese non saranno in grado di approfittarne ed estrarre l’energia dall’idrogeno, lo faranno le imprese straniere e dovremo comprare il servizio da loro.

“Expo Astana 2017” ha detto Yerzhan Myktybayev, manager responsabile dell’organizzazione e dei contenuti della manifestazione “sarà uno dei più importanti eventi del 2017, tutta l’attenzione della comunità internazionale della green economy e delle energie rinnovabili sarà concentrata su questa esposizione che si svolgerà per 93 giorni dal 10 giugno al 10 settembre 2017 e sarà aperta a 100 paesi partecipanti e dove si attendono più di cinque milioni di visitatori, di cui un 15% di visitatori stranieri”.

Partecipare a Expo consentirà quindi alle aziende di far conoscere i propri prodotti e servizi a un pubblico globale e costruire relazioni forti e alleanze strategiche con istituzioni, influenzatori e attori chiave nel proprio settore. L’esposizione, sul tema Future Energy sarà un punto di riferimento nel dibattito sulle rinnovabili e una base di business per l’industria energetica e la tecnologia. Tra gli sponsor ci saranno aziende del settore Energia, principali aziende kazake e aziende leader a livello mondiale. Dopo l’Expo la zona diventerà il centro finanziario di Astana e c’è già la proposta di aprire un centro internazionale di sviluppo delle energie alternative sotto l’auspicio delle Nazioni Unite.

Le prime conclusioni sono state fornite da Antonio Misiani, componente della commissione bilancio alla Camera. “Sono due i punti da sottolineare. Il primo è che l’energia è un punto chiave per il futuro di tutti noi, non è solo un fatto per gli addetti ai lavori. Nei prossimi decenni dobbiamo radicalmente cambiare il nostro modello di sviluppo. Attraverso il Progetto Industria 4.0. dovrà essere costruito un sistema che aiuti il mondo produttivo a innovarsi e essere all’avanguardia. Il secondo punto riguarda gli immobili, responsabili del 40% del consumo di energia e di un terzo della produzione di CO2. L’ecobonus è stato un successo, ma il salto che dobbiamo fare è la riqualificazione dei condomini. L’idea è quella di un bonus per 5 anni con un incentivo che arriverà al 75% dei lavori”.

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