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Efficienza energetica e sicurezza delle abitazioni, perché conviene

città: Milano - pubblicato il:
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efficienza energetica sicurezza abitazioniEfficienza energetica e sicurezza delle abitazioni devono essere due temi che non possono più essere affrontati separatamente.

Lo ha detto in maniera chiara, sia agli italiani ancora una volta sconvolti dalla forza dei terremoti sia al Governo, Federico Testa presidente dell’Enea.

Solo affrontando in maniera completa la revisione di una casa la possiamo rendere sicura ed efficiente. Tanto più – ci tiene a sottolineare Testa – che questa è una strada conveniente anche sotto il profilo economico e non solo perché darebbe impulso a un settore, quello dell’edilizia, che è ancora in crisi.

Il presidente Testa fa notare, infatti, che fatto 100 il costo degli interventi di efficientamento e calcolato che sarebbe necessario aggiungerne altri 100 se si mette in sicurezza una casa in un secondo momento, si può arrivare a un investimento di 130 se i due interventi venissero pianificati ed eseguiti in concomitanza.

Per quanto riguarda l’efficienza energetica, accanto alla sostituzione degli infissi e all’installazione delle caldaie a condensazione, devono essere proposti anche interventi strutturali. Su singole case ma anche appartamenti condominiali. Anche se per questi ultimi in assoluto devono trovare ancora meccanismi facilitanti per poter intervenire.

Lato Governo, Testa propone un ecobonus che preveda delle detrazioni pari al 70% dell’investimento. Al 65% dell’ecobonus verrebbe bene l’incentivazione degli interventi di sicurezza e quel 5% su 10 anni potrebbe fare la differenza.

“Leggo la nuova legge di bilancio ora in discussione” afferma Federico Testa “e mi pare di intravvedere una giusta strada nell’articolo 2 anche se forse dovremmo essere più incisivi”.

E… continuativi: l’elemento psicologico legato alla paura del terremoto sembra venire meno con il passare dei giorni. E così, a parte il timore iniziale, gli italiani poco incentivati a intervenire in maniera strutturale sulla sicurezza della propria abitazione, non pianificano alcunché – si parla infatti di uno 0,6% scarso di lavori. E in un modo o nell’altro gli stessi cittadini ci rimettono.

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