Home Imprese Sostenibili Inquinamento indoor nelle scuole: la tecnologia permette di ridurlo

Inquinamento indoor nelle scuole: la tecnologia permette di ridurlo

città: Roma - pubblicato il: - ultima modifica: 9 Gennaio 2019
inquinamento indoor

Le nuove tecnologie ambientali possono fornire soluzioni praticabili per garantire agli studenti e al personale scolastico un’aria migliore: ridurre l’inquinamento indoor nelle scuole è quindi possibile.

Lo sostiene, intervenendo al forum nazionale ScuolaInnova, iniziativa romana dedicata all’edilizia scolastica, Gianmarco Cammi, Direttore Operativo della startup Anemotech che ha voluto portare la sua esperienza nell’ambito della lotta all’inquinamento indoor maturata con la sperimentazione nelle scuole di The Breath, tecnologia sviluppata e brevettata in Italia basata su un tessuto capace di assorbire, trattenere e disgregare le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera, garantendo una costante riduzione dell’inquinamento ambientale e l’abbattimento di polveri sottili, odori, batteri e muffe.

Un processo completamente naturale perché l’inquinamento indoor viene contrastato sfruttando la naturale circolazione dell’aria, senza parti meccaniche o circuiti che richiedano alimentazione da fonti energetiche esterne di origine elettrica o fossile.

Considerando il tempo che bambini e adolescenti trascorrono all’interno di ambienti chiusi come le aule scolastiche, il rischio connesso all’esposizione prolungata a inquinanti quali monossido di carbonio, diossido di azoto, formaldeide, benzene, composti organici volatili, particelle sottili e fumo di tabacco diviene tutt’altro che ipotetico e secondario, come riconosce anche il documento del Ministero dell’Ambiente Qualità dell’aria nelle scuole: un dovere di tutti, un diritto dei bambini” ha spiegato ancora Cammi.

The Breath è già in fase di sperimentazione in alcune scuole del nord Italia sotto forma di installazioni didattiche, sfruttando la possibilità di applicare sul tessuto grafiche e immagini di qualità fotografica.

In questo senso i risultati ottenuti a Piacenza, presso l’Istituto Vittorino da Feltre, hanno evidenziato una riduzione di umidità relativa del 7%, delle polveri sottili e anidride carbonica del 5%.

Invece nella scuola secondaria Pier Lombardo di Novara il progetto di contrasto all’inquinamento indoor ha previsto l’installazione di circa 110 quadri The Breath tra aule, laboratori, bagni, Aula Magna e sala professori. Attendiamo di conoscerne i risultati.

Condividi: