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MONICA, un naso per le misurazioni anti-smog in crowdfunding

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
monica enea

monica eneaMONICA – acronimo di monitoraggio cooperativo della qualità dell’aria – il naso elettronico costituito da un multisensore intelligente in grado di tracciare l’esposizione personale agli inquinanti, è finalmente una realtà concreta.

Il prodotto, annunciato da ENEA – l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – nel 2014, è ora uscito dal laboratorio per depositarsi direttamente su bici, passeggini o scooter; infatti le sue dimensioni decisamente comode consentono un facile trasporto (8×12 cm).

Questa scatoletta colorata è direttamente collegabile al proprio smartphone grazie a un’apposita App; in questo modo il sofisticato sistema multisensoriale riesce a calcolare automaticamente il percorso con meno agenti inquinanti, grazie ai dati che gli utenti condividono sull’App: un vero e proprio misura-smog 2.0.

Per sostenere questo progetto, è necessaria una flotta di sensori-pilota da posizionare nelle città. A tal fine ENEA ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela.

Il duplice obiettivo è sia trovare finanziamenti sia sperimentare un approccio partecipativo ai problemi dell’ambiente e della salute, in questo caso dell’inquinamento atmosferico nelle città.

Con questa esperienza di MONICA, infatti, partirà una campagna di scienza insieme ai cittadini, la citizenscience, già diffusa in altri paesi e, in particolare, in Canada e negli Stati Uniti.

L’idea, come sottolinea Federico Testa, presidente dell’agenzia, è partita da un gruppo di giovani ricercatori, convinti dell’importanza di sperimentare nuove tecnologie e, allo stesso tempo, di avvicinare i cittadini in prima persona alla ricerca scientifica, evidenziandone le ricadute positive nella vita di tutti i giorni.

Il misura-smog è stato presentato dal presidente Testa alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti durante Ecomondo 2016, la fiera nazionale della sostenibilità, tenutasi a Rimini la scorsa settimana-

Attualmente il prototipo di laboratorio viene a costare intorno ai 500 euro: l’obiettivo concreto sarà diffonderlo a un costo finale tra i 100 e i 300 euro.

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